
Museo storico dei bersaglieri

Tra le due facciate che costituiscono la porta, collegate da piccoli edifici in origine aventi funzione difensiva, trova spazio un piccolo cortile sede oggi sede del Museo Storico dei Bersaglieri, inaugurato il 18 settembre 1932, che conserva cimeli ed i ricordi relativi alla istituzione e all’evoluzione del corpo dei Bersaglieri.
Nel cortile del Museo sono collocati busti in bronzo dei più illustri rappresentanti del Corpo, tra cui quello a Enrico Toti, eroe del Risorgimento. Nel Salone d’Onore tra i diversi preziosi cimeli c’è la Proposizione originale, uno scritto di pugno da La Marmora per ottenere dal re Carlo Alberto la costituzione del Corpo. Il pianterreno ospita il Sacrario dedicato agli oltre centomila Caduti per la Patria. Al centro della sala è esposta la sciabola che La Marmora impugnò l’8 aprile 1848 a Goito. Nei locali del primo piano sono esposti i cimeli, quali uniformi, armi da fuoco e armi bianche, le documentazioni e i ricordi relativi alle campagne del Risorgimento, dal 1848 al 1866. Il piano superiore è dedicato alle campagne coloniali, dal primo sbarco dei bersaglieri a Massaua, il 5 febbraio 1885, alla conquista dell’Africa Orientale, nel 1936. Il piano inferiore è dedicato alla Prima Guerra Mondiale con targhe, fotografie, gagliardetti di reparto, statue celebrative, ritratti e medaglieri di comandanti e bersaglieri semplici, armi italiane e austriache. Alla Seconda Guerra Mondiale è dedicato il pianterreno dove sono raccolti ed esposti i cimeli e gli oggetti relativi ai numerosi teatri operativi nei quali i bersaglieri combatterono.
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