
Museo internazionale del cinema e dello spettacolo (MICS)

Lo straordinario patrimonio del M.I.C.S., faticosamente raccolto, memoria storica collettiva dell’umanità, rischia di “crollare sul traguardo” perché lo stesso Comune che ne ha riconosciuto il valore, l’importanza e la valenza sociale diventa protagonista in prima persona del suo sfratto. Infatti è in via di attuazione una permuta con la società immobiliare Tirrenia s.p.a. alla quale, in cambio di beni immobili della tenuta della Cerveletta nella Valle dell’Aniene, verrebbero dati un grande appartamento in piazza Fontana di Trevi e l’intero stabile compresso tra via Portuense e via Bettoni, dove il Museo del Cinema dispone di 1500 metri quadrati. Si ripropone così la malaugurata pratica della svendita a privati (quasi un regalo) di un pezzo importante del patrimonio pubblico. Lo stabile, molto vasto e costituito da più corpi di fabbrica, era nato come pastificio ed era poi divenuto deposito comunale.
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