“Il disegno delle Pari Opportunità”

- 10 Aprile 2025
- 17 Aprile 2025
Foro Traiano, 85, Roma, RM, Italia
Inaugurata giovedì 10 aprile, a Palazzo Valentini, la mostra “Il disegno delle Pari Opportunità”, con i lavori di alcune delle classi che hanno partecipato all’edizione 2024-2025 del progetto “Le Pari Opportunità vanno a scuola”, promosso e curato dalla Consigliera di Parità della Città metropolitana di Roma Gianna Baldoni.
Si tratta di 22 classi di cinque istituti comprensivi di Roma, IC Bernardini, IC Piaget-Majorana, IC Damiano-Sauli, IC Da Vinci, IC Poggiali-Spizzichino, delle otto scuole primarie coinvolte quest’anno negli interventi. Presente all’inaugurazione, la Consigliera di Parità Baldoni e la Consigliera delegata a Pari Opportunità, Politiche Sociali e di Città metropolitana di Roma Capitale Tiziana Biolghini hanno accolto le ragazze e i ragazzi di alcune delle classi che hanno partecipato al progetto.
Nato nel 2006, con il contributo scientifico del Dipartimento di Filosofia dell’Università Roma Tre, come proposta formativa per gli insegnanti, il progetto “Le Pari opportunità vanno a scuola” è stato poi destinato agli studenti delle ultime classi di Istituti di istruzione di secondo grado, estendendosi poi negli ultimi anni alle classi di ogni ordine e scuola, con l’ampliamento e l’adeguamento di tecniche e metodologie per interfacciarsi con alunni di diverse età.
Quest’anno per la prima volta, il progetto è entrato in una classe di scuola dell’infanzia: in totale, 69 classi coinvolte, dalle superiori fino all’infanzia, per un totale di 1325 studentesse e studenti.
Seminare sin da piccoli e piccolissimi la cultura della parità di genere, del contrasto a pregiudizi e discriminazioni di ogni tipo, è un compito delicato e importante che le istituzioni, attraverso progetti come questo, contribuiscono a portare avanti per creare nei cittadini di domani coscienza civica, rispetto dei diritti, senso della condivisione e della reciprocità, fino al senso civico e alla consapevolezza del ruolo delle stesse istituzioni. In questo modo, le identità dei singoli possono strutturarsi secondo una prospettiva che superi distinzioni e pregiudizi, per fondare insieme società e collettività più consapevoli e responsabili, su ogni fronte. Un esempio di politiche educative inclusive che, come il bando di educazione all’affettività di Roma Capitale, caratterizza l’azione dell’amministrazione Gualtieri verso la creazione di relazioni sane e di un ambiente scolastico inclusivo e cooperativo.
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