Da Balla a Turcato

- 20 Dicembre 2025
- 11 Novembre 2026
Via Francesco Crispi, 24, Roma, RM, Italia
Un percoorso che si apre con Balla e Cambellotti, Sartorio e Depero, prosegue con opere di Carrà, Sironi, De Chirico e Donghi, ma attraversa il XX secolo e via via ved succedersi Savinio, Ferrazzi, Funi , Rodin, Martini, Pirandello, Saverini e ancora Capogrossi,Mafai, Guttuso, Antonietta Raphael, Turcato, Monachesinper arrivare fno ai nostri giorni con gli acquisti recenti, da Elisa Montessoria Guido Strazza.
Sono solo alcune delle 120 opereche uno speciale percorso espositivo presenta per festeggiare i 100 anni della galleria comunale di arte moderna di via crispi 24.
Le date da festeggiare in verità sono almeno due: u secolo di storia dall’acquisto del primo nucleo di opere che oggi costituiscono laq copiscua e importante collezione dela GAM-oltre tremila opere tra pittura, scultura e grafica-
e poi la scelta nel 1995,tren’anni fa , di una sede provvisoria che, come non di rado accade, è diventata deinitiva: dopo significativi lavori di ristrotturazione nel 2011 l’ex convento delle carmelitane ascalze a San Giuseppe capo le case si è trasformato in n museo su tre piani, inserito nel tessuto urbano a pochi passo da piazza Barberini e Trinità dei Monti.
Una gallertia che merita di essere conosciuta meglio dai romani, sia per le potenzialità nitevoli che offre la colezione di opere, sia per la qualità e quantità scientifica delle mostre che negli ultimi decenni ne hanno segnato l’attività espositiva.
Sono le opere stesse, nelpercorso curato da Ilariqa Miarelli Mariani e Arianna Angelli con Paola Lagonigro, Ilaria Arcangeli, Antonio Ferrara e Vanda Lisqanti, a raccontare la vicenda di una collezione nata già n4ell’ottocento con Roma capitale e i primi aquisti nel 1883, per proseguire con complesse e a volte derammatiche vicessitudini: dall’inaugurazione nel 1925 a palazzo Caffarelli alla nuova apertura nella Galleria Mussolini nel 1931 in corrispondenza con la prima quadriennale al palazzo delle esposizioni;dalla soppressione con il comodato delle opere alla galleria nazionale d’arte moderna -incombente sorella maggiore attualmenye in un momento di gestione nebuulosa- al dopoguerra con i passaggi di sede a palazzo Braschi nel 1952, la stagione di paalzzo delle esposizione con la cura Carlo Pietrangeli dal 1963 al 1973, fino all’individuazione della seede attuale.
Non solo,i te piani della galleria raccontano u secolo di storia dell’arte italiana,dal futorismo alla creazione del movimento novecento, dalla Scuola Romana alla Metafisica fino al dopoguerra con l’astrazioe, il neorealismo pittorico, l’informale, la ne4oavanguardia e oltre, fino ai decenni recenti.
La mostra, promossa dall’assessorato della cultura e dalla sovraindendenza capitolinaq col supporto di altri musei, permette anche di valorizzare le vestigia dell’antico monstero , in particolare i resti del vasto dipinto murale del primo piano, risalente al seicento, realizzato da suor Eufrasia della croce, che testimonia la vita delle carmelitane, la devozione della vergine e alla reliquia della vera croce .
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