Cipro e Italia . Identità culturali condivise all’alba della storia

- 28 Febbraio 2026
- 30 Giugno 2026
Lungotevere Castello, 50, Roma, RM, Italia
Questo pomeriggio è stata inaugurata a Castel Sant’Angelo, alla presenza del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella e del Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulidīs la mostra “Cipro e Italia. Identità culturali condivise all’alba della storia”, aperta al pubblico fino al 30 giugno 2026.
La mostra è frutto di un accordo di collaborazione tra il Ministero della Cultura italiano che fa capo ad Alessandro Giuli e il Vice-Ministero della Cultura della Repubblica di Cipro guidato da Vasiliki Kassianidou e si inserisce tra le iniziative promosse in occasione della Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea 2026.
Curata da Anastasia Christophilopoulou, l’esposizione è stata realizzata dalla Direzione generale Musei del MiC e dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma insieme al Dipartimento per la Cultura Contemporanea di Cipro, con il contributo di un comitato scientifico internazionale composto da studiosi e rappresentanti delle principali istituzioni culturali italiane e cipriote.
Il percorso espositivo racconta le connessioni storiche e culturali nel Mediterraneo tra Cipro e l’Italia in una prospettiva storica di lungo periodo, con particolare attenzione alla Sicilia e alla Sardegna.
Attraverso oggetti e materiali archeologici provenienti da musei italiani e ciprioti, vengono esplorati i processi di scambio culturale, le rotte marittime e la trasmissione delle conoscenze, mettendo in luce dinamiche di interazione che, fin dalle fasi più antiche, all’alba della storia, hanno contribuito a definire l’orizzonte mediterraneo.
Cipro, Sicilia, Sardegna e Italia sono presentate come nodi strategici del Mediterraneo, luoghi privilegiati di contatto, nei quali si sviluppano scambi, commerci e forme di circolazione di persone, oggetti e saperi.
La mostra riunisce circa 120 oggetti, che guidano il visitatore attraverso temi quali la vita quotidiana, le pratiche funerarie, l’arte, la mobilità, il progresso delle tecnologie e i processi di osmosi culturale.
Tra i più rappresentativi, il pendaglio in pietra con figurina a forma di croce dal sito di Souskiou-Laona, a Cipro, la navicella in bronzo rinvenuta a Orroli in Sardegna, i pettini in avorio da Frattesina, in Veneto, il carrello di Bisenzio del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, le figurine cruciformi della cultura di Castelluccio e il sigillo in steatite, dalla Sicilia.
Particolare attenzione è riservata alla circolazione dei metalli e delle tecnologie, ambito privilegiato per comprendere le relazioni tra i diversi popoli del Mediterraneo. Un rilievo specifico è attribuito al ruolo della metallurgia cipriota e sarda e all’azione svolta da Fenici e Greci nei processi di scambio e trasmissione di modelli culturali.
Il percorso è arricchito da installazioni multimediali che integrano il racconto archeologico, offrendo al visitatore la possibilità di esplorare le rotte, i paesaggi costieri e le reti di contatto, restituendo la dimensione dinamica di questo spazio condiviso.
Attraverso il racconto delle reti di scambio e delle relazioni tra territori e comunità, la mostra mette in luce il ruolo del Mediterraneo antico come luogo di connessioni, centrale nella costruzione di un orizzonte culturale comune, destinato a contribuire, nel lungo periodo, alla formazione dell’identità europea.
- Intero € 18.00
- Ridotto € 3.00
ATTENZIONE occorre esibire all’ingresso del sito un documento d'identità che attesti il diritto alla riduzione. Per i cittadini dell'Unione Europea tra i 18 e i 25 anni compiuti. (Fino al giorno successivo a quello del compimento del 25esimo anno)
- Gratuito € 0.00
ATTENZIONE occorre esibire all’ingresso del sito un documento che attesti il diritto alla riduzione.
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