
Casina Vignola Boccapaduli

Costo biglietti
La Casina Vignola Boccapaduli rappresenta un brillante recupero della memoria del paesaggio urbano nel periodo dei grandi cambiamenti della Roma post-unitaria.
Con la prima legge sulla zona monumentale di Roma (1887) e le successive (1898, 1907) si formò un’apposita Commissione Reale per procedere alla valorizzazione della valle tra i colli Celio e Aventino dove doveva essere realizzata la cosiddetta Passeggiata archeologica.
Fu demolito, perché divenuto un ostacolo per il nuovo tracciato di via delle Terme di Caracalla, il casino cinquecentesco che Prospero Boccapaduli, nobile romano e Conservatore in Campidoglio, aveva fatto costruire presso le Terme, tra i chiostri di S. Balbina e di S. Saba. L’architetto originario è in realtà ignoto: la denominazione Vignola Boccapaduli indica una suggestiva attribuzione a Jacopo Barozzi detto il Vignola, ma al nome è stato anche attribuito il senso di “campagna, piccola vigna”.
La Commissione Reale si impegnò tuttavia a ricostruire la Casina nel sito attuale, a circa 300 metri di distanza dal sito originario. Nel 1911 l’architetto Pietro Guidi riedificò dunque l’edificio in piazzale della Moletta, dotandolo di una scalinata di 10 gradini, utilizzando gli elementi decorativi in travertino e cercando di rispettare per quanto possibile la pianta e le volumetrie del Casino originario. Sul fianco destro del Casino venne murata una lapide a memoria di un’antica e celebre fonte consacrata a Mercurio (fons Mercurii) situata nei pressi.
Il 21 aprile 1917, Natale di Roma, la Passeggiata Archeologica venne finalmente inaugurata.
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