Il paese della biodiversità

- 20 Gennaio 2025
- 30 Aprile 2025
Consiglio Nazionale Delle Ricerche, Piazzale Aldo Moro, Roma, RM, Italia
“L’Italia è estremamente ricca di biodiversità; ha il più alto numero e la più alta densità di specie animali e vegetali all’interno dell’Unione Europea, oltre a un alto tasso di endemismo”. Con queste parole si apre il profilo del nostro paese sul sito della Convenzione sulla diversità biologica dello United Nations Environment Programme.
Si stima che in Italia – prosegue il documento – siano presenti oltre 58.000 specie faunistiche, di cui 1.268 di vertebrati e 1.812 di protozoi, mentre il restante 95 per cento è costituito da invertebrati. Secondo recenti studi su alcuni gruppi di insetti, tuttavia, questa stima potrebbe essere approssimata per difetto. Ci sono poi oltre 6.700 specie di piante vascolari, 1.156 specie di briofite registrate e circa 20.000 specie di funghi conosciute. Ma non solo, oltre il 50 per cento delle specie vegetali e il 30 per cento delle specie animali di interesse conservazionistico sono endemiche del nostro paese. Questa ricchezza è in gran parte dovuta alla varietà di regioni biogeografiche che caratterizzano l’Italia: la regione alpina, la regione continentale e la regione mediterranea presentano differenze climatiche, topografiche e geologiche che danno forma a 85 diversi tipi di ecosistemi terrestri.
Il National Biodiversity Future Center (NBFC), il primo centro nazionale di ricerca e innovazione dedicato alla biodiversità, che aggrega oltre 50 partner tra Università, centri di ricerca, fondazioni e imprese, è stato istituito nel 2023 con l’obiettivo di conservare, ripristinare, monitorare e valorizzare la biodiversità italiana e mediterranea, contrastando l’impatto antropico e gli effetti dei cambiamenti climatici. Perché il nostro inestimabile patrimonio naturale è particolarmente fragile: il 68 per cento degli ecosistemi è in pericolo, e il 30 per cento delle specie è considerato in vario grado a rischio di estinzione.
Da questo impegno nasce la mostra fotografica Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano, esposta a Roma, nella sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in piazzale Aldo Moro 7, e aperta al pubblico dal 20 gennaio al 30 aprile. Organizzata da National Geographic Italia e NBFC, è articolata in un percorso espositivo di cinque sale, per un totale di oltre 50 scatti realizzati da Marco Colombo, Bruno D’Amicis e Ugo Mellone, componenti del collettivo The Wild Line, un team di fotografi che si propone di documentare la biodiversità mediterranea e le minacce a cui è sottoposta.
Perché la posizione privilegiata dell’Italia la espone tuttavia a significativi rischi legati al cambiamento climatico, di cui l’intera area mediterranea è un hotspot. Siccità e desertificazione nelle regioni meridionali, aumento della temperatura del mare e incremento degli eventi meteo estremi sono tutti elementi che possono concorrere ad alterare ecosistemi fragili, spesso già sotto pressione per l’impatto delle attività umane. Alle quali sono associate minacce come alterazione, degrado e frammentazione degli habitat, sovrasfruttamento delle risorse naturali, inquinamento e diffusione di specie invasive anche in contesti protetti.
Il National Biodiversity Future Center ha identificato nella conservazione della biodiversità vegetale e animale una delle sfide più cruciali per l’Italia e l’intero bacino del Mediterraneo, che ospita ecosistemi gravemente compromessi. La protezione degli ecosistemi e delle specie in pericolo è una sfida che riguarda tutti. E per il futuro di questo patrimonio sarà sempre più fondamentale il coinvolgimento dei cittadini con progetti di citizen science. La mostra Il paese della biodiversità. Il patrimonio naturale italiano vuole essere uno strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi ambientali, invitando i visitatori a riflettere sulla ricchezza e sulla fragilità degli ecosistemi italiani, partendo dai più giovani. Sono infatti previste anche visite guidate per le scuole, con attività didattiche pensate per diverse fasce di età e livelli di istruzione.
ORARI: lunedì e mercoledì: 14-18 (ultimo accesso alle 17.30); giovedì: 9.30-14 (ultimo accesso alle 13.30) e 14-18 (ultimo accesso alle 17.30); per le scuole: lunedì e mercoledì con visite nelle fasce orarie 9.30-11 e 11.15-12.45
Tutti i prezzi, se non dettagliatamente specificato, sono al netto di eventuali diritti di prenotazione e commissioni di agenzia.


