CHIESE E BASILICHE

Chiese, Basiliche e altri Luoghi di Culto

Dal punto di vista religioso la città di Roma è considerata prevalentemente per la enorme presenza di chiese cattoliche sul suo territorio. La presenza dello Stato della Città del Vaticano e lo stretto legame storico con la cristianità ha inevitabilmente prodotto quell’insieme di architetture e costruzioni religiose che ancora oggi sono in funzione (sebbene non siano poche quelle antiche ormai in disuso).

La realtà è però molto più ricca e articolata di qualsiasi tipo di semplificazione e analizzando più da vicino la presenza delle comunità religiose a Roma si scopre un ricco insieme di realtà non solo non cattoliche, ma anche non cristiane o ebraiche (profondissimo il legame della comunità ebraica con la città eterna).

Fare una panoramica completa di tutti i luoghi di culto (anche antichi e oggi non attivi dal punto di vista di devozione) a Roma è pressocché impossibile, ma è utile segnalare le principali testimonianze di una presenza davvero ecumenica e, a differenza di quanto si possa pensare, non solo cristiana o cattolica.

Chiese cattoliche

Le 900 chiese di Roma

Nonostante quello che si potrebbe pensare, Roma, con più di 900 chiese, non è la città che ne detiene il record. Le chiese di Napoli sono circa un migliaio, superiori, per numero, a quelle presenti nella città di Roma.
Questi luoghi di culto hanno disegnato il paesaggio e l’architettura della Capitale nei suoi ultimi 17 secoli, talvolta sostituendo o sovrapponendosi ai templi romani.

Dopo il periodo di tolleranza dei primi secoli e le persecuzioni del III secolo, l’imperatore romano Costantino I permise ai cristiani di avere i propri luoghi di culto. Le prime chiese ebbero origine nei luoghi in cui i primi cristiani si incontravano in privato o in segreto, che si dividevano in:

  • case di privati cittadini, che ospitavano incontri dei fedeli (oratoria, oracula);
  • luoghi in cui si faceva carità, distribuendo ai poveri, erano le cosiddette “diaconìe”. Le diaconìe più grandi avevano diversi diaconi, dei quali uno era il responsabile generale e prendeva il nome di “arcidiacono”
  • case che possedevano un titulus, e che erano dette anche domus ecclesiae, “casa dell’assemblea”, da cui “chiesa”. Solo i tituli erano autorizzati a distribuire i sacramenti. Papa Marcello I, all’inizio del IV secolo, confermò che solo i tituli erano centri di amministrazione della Chiesa. I tituli potevano avere più presbiteri, e il sacerdote più importante di un titolo aveva il nome di cardinale.
Basiliche papali

A Roma sono presenti quattro basiliche papali o patriarcali: la basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la cattedrale della città, la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di San Paolo fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore. Fino a metà del XIX secolo anche la basilica di San Lorenzo fuori le mura era patriarcale.

  • La basilica di San Giovanni in Laterano fu fondata da Costantino I come la principale chiesa di Roma. Fu convertita allo stile barocco da Francesco Borromini. Fino al 1309 accanto alla Basilica si trovava la residenza dei Papi i cui resti sono ancora visibili nella cappella Sancta Sanctorum e alla Scala Santa. Fino al XIX secolo tutti i Papi furono incoronati in Laterano. Accanto alla Basilica è situato il palazzo del Laterano. È la cattedrale della diocesi di Roma.
  • La basilica di San Pietro in Vaticano venne costruita in epoca costantiniana, ma prende la sua forma attuale dal Rinascimento e dal Barocco. Il suo altare principale si trova nel punto in cui, a seguito di scavi effettuati nel XX secolo, è stata trovata la tomba di san Pietro. Fra gli architetti che hanno costruito la chiesa nella sua forma attuale ci sono Raffaello, Michelangelo e Bramante.
  • La basilica di San Paolo fuori le mura si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo, al centro di un’antica locanda sulla strada per Ostia, la via Ostiense. L’edificio risale al IV secolo e fu ricostruito dopo l’incendio del 1823.
  • La basilica di Santa Maria Maggiore fu fondata da papa Liberio nel posto attuale, dove la notte del 4 agosto 352 era nevicato. Questo miracolo fu interpretato dal Papa con il desiderio della Madonna che fosse costruita una chiesa nel posto del miracolo. Il 5 agosto viene ancora celebrata la Neve di Maria. In questa occasione “nevicano” bianchi petali dal tetto della chiesa, che sono raccolti dai pellegrini e portati ai malati. Famoso è il mosaico che risale alla costruzione dell’edificio attuale sotto papa Sisto III nel 440. Inoltre, la chiesa ospita la famosa immagine Salus Populi Romani e diverse tombe di importanti Pontefici Romani. Presso l’altare principale c’è, sotto una semplice lastra, la tomba di Bernini. Il suo campanile è il più alto di Roma.
san giovanni in laterano

San Giovanni in Laterano

La Basilica di San Giovanni in Laterano, anche definita come la Cattedrale di Roma (nome completo Papale arcibasilica maggiore cattedrale arcipretale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano; in latino: Archibasilica Sanctissimi Salvatoris et Sanctorum Ioannis Baptistae et Ioannis Evangelistae in Laterano), è la chiesa madre della diocesi di Roma, attualmente retta da papa Francesco tramite il cardinale arciprete Angelo De Donatis. È la prima delle quattro basiliche papali maggiori e la più antica e importante basilica d'Occidente. Sita sul colle del Celio, la basilica è la rappresentazione materiale della Santa Sede, che ha qui la sua residenza.
La basilica e il vasto complesso circostante (comprendente il Palazzo Pontificio del Laterano, il Palazzo dei Canonici, il Pontificio Seminario Romano Maggiore e la Pontificia Università Lateranense) godono dei privilegi di extraterritorialità riconosciuti dalla Repubblica Italiana alla Santa Sede che pertanto ne ha la piena ed esclusiva giurisdizione.
La denominazione ufficiale è "Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano". Papa Silvestro I, nel IV secolo, la dedicò al Santissimo Salvatore; poi papa Sergio III, nel IX secolo, aggiunse la dedica a San Giovanni Battista; infine papa Lucio II, nel XII secolo, incluse anche San Giovanni Evangelista.
È detta "arcibasilica" perché è la più importante delle quattro basiliche papali maggiori; più precisamente, ha il titolo onorifico di Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput, ovvero Madre e Capo di tutte le Chiese della Città e del Mondo. È detta infine "in Laterano", o "lateranense"; Lateranus era un cognomen della gens Claudia, e nella zona dove sorse la basilica si trovavano dei possedimenti (horti) di quella famiglia.

san pietro

San Pietro in Vaticano

La basilica di San Pietro in Vaticano, ufficialmente papale basilica maggiore di San Pietro in Vaticano, è una basilica cattolica della Città del Vaticano; simbolo dello Stato del Vaticano, cui fa da coronamento la monumentale piazza San Pietro.
È la più grande delle quattro basiliche papali di Roma ed è spesso descritta come la più grande chiesa del mondo sia per le sue dimensioni sia, metaforicamente, per la sua importanza come centro del cattolicesimo. Non è tuttavia la chiesa cattedrale della diocesi romana poiché tale titolo spetta alla basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la prima per dignità essendo Madre e Capo di tutte le Chiese dell'Urbe e del Mondo.
In quanto Cappella pontificia, posta in adiacenza del Palazzo Apostolico, la basilica di San Pietro è la sede delle principali manifestazioni del culto cattolico ed è perciò in solenne funzione in occasione delle principali celebrazioni papali. Sotto il pontificato di Pio IX ospitò le sedute del Concilio Vaticano I e sotto papa Giovanni XXIII e Paolo VI quelle del Concilio Vaticano II.
Oltre alla sua importanza liturgica, per via della sua storia millenaria, le maestranze coinvolte, l'eccezionale qualità tecnica e artistica, nonché l'enorme e duratura influenza esercitata sull'architettura successiva, la basilica di San Pietro è ampiamente considerata uno dei capolavori assoluti e uno degli esiti più importanti della storia dell'architettura, ed è inclusa all'interno del Patrimonio dell'umanità UNESCO denominato Città del Vaticano e istituito nel 1984.

san paolo fuori le mura

San Paolo fuori le mura

La basilica papale di San Paolo fuori le mura è una delle quattro basiliche papali di Roma, la più grande dopo quella di San Pietro in Vaticano.
Sorge lungo la via Ostiense, nell'omonimo quartiere, vicino alla riva sinistra del Tevere, a circa 2 km fuori dalle mura aureliane (da cui il suo nome), uscendo dalla Porta San Paolo. Si erge sul luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell'apostolo Paolo (a circa 3 km dal luogo, detto "Tre Fontane", in cui subì il martirio e fu decapitato); la tomba del santo si trova sotto l'altare papale. Per questo, nel corso dei secoli, è stata sempre meta di pellegrinaggi; dal 1300, data del primo Anno Santo, fa parte dell'itinerario giubilare per ottenere l'indulgenza e vi si celebra il rito dell'apertura della Porta Santa. Fin dall'VIII secolo la cura della liturgia e della lampada votiva sulla tomba dell'apostolo è stata affidata ai monaci benedettini dell'annessa abbazia di San Paolo fuori le mura.
L'intero complesso degli edifici gode del beneficio dell'extraterritorialità della Santa Sede, pur trovandosi nel territorio della Repubblica Italiana. La Basilica è Istituzione collegata alla Santa Sede, inclusa l'annessa abbazia. Su tutto il Complesso extraterritoriale la Santa Sede gode di piena ed esclusiva giurisdizione nonché del divieto, da parte dello Stato Italiano, di attuare espropriazioni o imporre tributi.
Il luogo rientra nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dal 1980.

santa maria maggiore

Santa Maria Maggiore

La papale arcibasilica maggiore arcipretale liberiana di Santa Maria Maggiore, conosciuta semplicemente con il nome di basilica di Santa Maria Maggiore o basilica Liberiana (perché sul suo sito si pensava ci fosse un edificio di culto fatto erigere da papa Liberio, cosa tuttavia smentita da indagini effettuate sotto la pavimentazione), è una delle quattro basiliche papali di Roma, situata in Piazza dell'Esquilino sulla sommità dell'omonimo colle, sul culmine del Cispio, tra il Rione Monti e l'Esquilino. È la sola basilica di Roma ad aver conservato la primitiva struttura paleocristiana, sia pure arricchita da successive aggiunte. L'edificio della Basilica, comprese le scalinate esterne, costituisce area extraterritoriale a favore della Santa Sede. La basilica gode, insieme ad altri immobili e in base ad accordi tra Stato italiano e Santa Sede, del privilegio di extraterritorialità e dell'esenzione da espropriazioni e da tributi, come stabilito dai Patti Lateranensi e formalizzato nell'Accordo di Villa Madama.

Le sette chiese

Per i pellegrini che venivano a Roma per molto tempo fu obbligatorio il Giro delle Sette Chiese, che potevano essere visitate a piedi in un giorno intero. Nel XVI secolo la tradizione fu rivitalizzata da san Filippo Neri, fissandola come segue:

  • le quattro basiliche patriarcali;
  • Basilica di San Lorenzo fuori le mura, vicino al cimitero del Verano, con la tomba di san Lorenzo, paleocristiana-medioevale, già basilica patriarcale.
  • Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, nel luogo dove erano i palazzi dell’imperatrice romana Elena, la madre di Costantino I, presso il Laterano. Vi sono conservate, quelle che, secondo la tradizione, sono le reliquie della croce.
  • Basilica di San Sebastiano fuori le mura, presso le catacombe omonime, sull’Appia Antica, all’incrocio con via delle Sette Chiese, sulla tomba del santo. (Dal Giubileo del 2000, anche sostituita dal Santuario della Madonna del Divino Amore )
san lorenzo fuori le mura

San Lorenzo fuori le mura

La basilica di San Lorenzo fuori le mura (detta anche San Lorenzo al Verano) è una chiesa di Roma, una delle Sette chiese, situata all'inizio del tratto extraurbano della via Tiburtina. Nel XIX secolo fu costruito accanto alla basilica il primo cimitero comunale di Roma, quello del Verano. Fino al 1847 è stata basilica patriarcale.
La basilica ospita la tomba di san Lorenzo (arcidiacono, martirizzato nel 258), dello statista Alcide De Gasperi e di cinque papi: san Zosimo, san Sisto III, sant'Ilario, Damaso II e il beato Pio IX.

santa croce in gerursalemme

Santa Croce in Gerusalemme

La basilica di Santa Croce in Gerusalemme è una delle sette chiese di Roma facente parte del tradizionale itinerario di pellegrinaggio reso celebre da san Filippo Neri. Fu edificata a partire dal IV secolo presso il Palazzo del Sessorium, residenza di Sant'Elena, la madre dell'imperatore Costantino, nei pressi del Laterano. La basilica non fu costruita per onorare la memoria dei martiri, come era tradizione, ma esclusivamente per conservare una parte della Croce di Gesù, insieme ad altre reliquie della Passione che, secondo la tradizione, sant'Elena fece trasportare a Roma di ritorno dal suo viaggio in Terra Santa, nel 325.

san sebastiano

San Sebastiano fuori le mura

La basilica di San Sebastiano fuori le mura è un luogo di culto cattolico di Roma, nel quartiere Ardeatino, sulla via Appia Antica al numero 136. Ha fatto parte delle sette chiese visitate dai pellegrini in occasione del Giubileo, fino al Giubileo del 2000, quando è stata sostituita dal Santuario della Madonna del Divino Amore.

Divino Amore

Santuario della Madonna del Divino Amore

Il santuario della Madonna del Divino Amore è un santuario di Roma composto da due chiese: quella antica è del 1745, quella nuova è invece del 1999. È una meta di pellegrinaggio cara ai romani: durante l'estate ogni sabato si tiene un pellegrinaggio notturno a piedi da Roma al santuario.
Il santuario è sede della parrocchia di Santa Maria del Divino Amore a Castel di Leva, eretta, in forza della lettera apostolica di papa Pio X Quamdiu per agri romani del 24 maggio 1912, con il decreto del cardinale vicario Francesco Marchetti Selvaggiani Cum Summus Pontifex del 1º dicembre 1932.

Chiese paleocristiane e medioevali

Le prime chiese cristiane risalgono all’editto di tolleranza costantiniano di Milano del 313. Alle chiese più antiche di questi primi tempi appartenevano i primi edifici delle quattro basiliche patriarcali.

  • Il Pantheon come lo vediamo oggi fu completamente ricostruito nel II secolo sotto l’imperatore Adriano come tempio dedicato a tutti gli dei, al posto del precedente edificio di epoca augustea (27-25 a.C.) di cui si vede ancora oggi la “firma” sull’architrave del timpano (M·AGRIPPA·L·F·COS·TERTIUM·FECIT). L’edificio si è conservato bene perché già dal 609 fu usato come chiesa col nome di Santa Maria ad Martyres. Il titolo si riferisce al fatto che grandi quantità di reliquie di martiri erano state portate nella chiesa.
  • Santi Vitale e Compagni martiri in Fovea. La basilica di San Vitale è una basilica risalente al IV secolo dedicata originariamente ai santi Gervasio e Protasio, martiri di origini milanesi, figli di san Vitale.
  • Nella basilica di San Pietro in Vincoli, non distante dal Colosseo, si trova la statua del Mosè scolpita da Michelangelo. Sotto l’altare maggiore sono conservate le catene (vincoli) con cui fu incatenato San Pietro. L’edificio risale al 455, ma si erge su una precedente costruzione del II secolo.
  • Basilica di Santa Sabina, del V secolo.
  • Santa Maria in Cosmedin si trova tra il Circo Massimo ed il Tevere. La basilica romanica è originaria del VI secolo e fu allargata nell’VIII secolo a tre navate. Il campanile fu costruito nel XII secolo. L’interno della chiesa contiene diciotto colonne antiche, pavimenti cosmateschi e mosaici nonché un baldacchino gotico sopra l’altare. La chiesa è nota anche per la Bocca della Verità, che si trova su una parete dell’ingresso; si tratta di un antico chiusino con la faccia di un Dio di un fiume. Il foro per sollevare il chiusino, a forma di bocca, è usato come macchina della verità, giacché mozzerebbe le mani dei mentitori.
  • Santa Prassede, non lontana da Santa Maria maggiore, fu costruita nell’822 e ospita splendidi mosaici del IX secolo. Particolarmente interessante è la Cappella di San Zenone nella navata destra, detta anche il Giardino del Paradiso. La chiesa ospita in una nicchia a destra dell’ingresso una colonna, che secondo la tradizione fu quella della fustigazione di Cristo, e le reliquie di 2000 martiri che furono portate qui dalle catacombe.
  • La chiesa di San Giorgio in Velabro sorge accanto all’Arco di Giano, nella piazzetta della Cloaca Massima. Le origini di questa chiesa antichissima non sono ben note, ma pare che debbano risalire al VI secolo, anche se alcune fonti datino la sua costruzione ancor più anteriormente.
  • San Clemente al Laterano, anche questa nelle vicinanze del Colosseo fu eretta nel XII secolo su una basilica del 385 che era andata distrutta nel 1084. Gli scranni del coro sono ancora quelli della chiesa più vecchia; il mosaico medioevale dell’abside è in parte quello antico. Nella cripta sottostante che è decorata con magnifici pavimenti cosmateschi ed affreschi, si può scendere nelle fondazioni della prima chiesa paleocristiana sotto i quali si trovano i resti di una casa romana del II secolo ed una costruzione con un mitreo.
  • La basilica di Santa Maria in Trastevere risale nella forma attuale, al XII secolo. Ci sono rilevanti mosaici del XII secolo nell’abside.
    La basilica dei Santi Quattro Coronati, al Celio, ha un complesso conventuale (XII secolo).
  • Basilica di Santa Cecilia in Trastevere.
  • Basilica di San Crisogono.
  • Basilica dei Santi Cosma e Damiano.
  • Chiesa di Santa Maria Antiqua.
  • Basilica di Santa Maria in Domnica.
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Pantheon

All'inizio del VII secolo il Pantheon venne donato dall'imperatore Foca al papa Bonifacio IV e fu convertito in basilica cristiana chiamata Santa Maria della Rotonda o Santa Maria ad Martyres, il che gli ha consentito di sopravvivere quasi integro alle spoliazioni inflitte dai papi agli edifici della Roma classica.
Gode del rango di basilica minore ed è l'unica basilica di Roma oltre a quelle patriarcali ad avere ancora un capitolo.

santa prassede

Santa Prassede

La basilica di Santa Prassede è un luogo di culto cattolico del centro di Roma, situato nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore, nel rione Monti. L'entrata principale, di rado utilizzata, è in via San Martino ai Monti, mentre l'entrata abituale, ma secondaria, si trova sul lato destro dell'edificio, che dà su via di Santa Prassede.

santa cecilia in trastevere

Santa Cecilia in Trastevere

La basilica di Santa Cecilia è un luogo di culto cattolico situato nel rione Trastevere, fuori dal centro storico di Roma, situata in Piazza di Santa Cecilia, 22. Ha la dignità di basilica minore.

santa maria in domnica

Santa Maria in Domnica

Santa Maria in Domnica, nota anche come Santa Maria alla navicella, è una basilica di Roma. Sorge sulla sommità del colle Celio, nell'attuale piazza della Navicella. È sede del Titulus S. Mariae in Domnica, istituito nel 678 da papa Agatone.

san vitale

Santi Vitale e Compagni martiri in Fovea

La Basilica paleocristiana dei Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio Martiri in Fovea conosciuta più comunemente come Basilica Parrocchiale di San Vitale e Compagni Martiri in Fovea o più semplicemente come San Vitale è luogo di culto cattolico del centro storico di Roma, situato in Via Nazionale.

san giorgio in velabro

San Giorgio in Velabro

La chiesa, frutto dell'ampliamento del IX secolo di un precedente edificio diaconale, ed in seguito più volte rimaneggiata, sorge nei pressi del cosiddetto arco di Giano e immediatamente accanto all'arco degli Argentari, nella piazzetta della Cloaca Massima, non lontano dal luogo in cui la leggenda colloca il ritrovamento dei gemelli Romolo e Remo da parte della lupa.

santi quattro coronati

Basilica dei Santi Quattro Coronati

La Basilica dei Santi Quattro Coronati fa parte di un complesso cristiano situato nel rione romano del Celio, sull'omonimo colle.
I nomi dei quattro santi titolari, secondo la Pontificia Academia Cultorum Martyrum, che vi pone una stazione al Lunedì della IV settimana di Quaresima, sono: Castorio, Sinfroniano, Claudio e Nicostrato, commemorati l'8 novembre.

san crisogono

San Crisogono

La basilica di San Crisogono è un luogo di culto cattolico del centro storico di Roma, situato nel rione Trastevere, in Piazza Sidney Sonnino, 44, lungo Viale di Trastevere.
La chiesa, dedicata a san Crisogono di Aquileia, è originaria del IV secolo e, nel corso dei secoli, ha subito una serie di rifacimenti.

san pietro in vincoli

San Pietro in Vincoli

La basilica di San Pietro in Vincoli è un luogo di culto cattolico del centro storico di Roma, situato nel rione Monti, sul colle Oppio. È anche detta basilica Eudossiana dal nome della fondatrice, Licinia Eudossia, la stessa che chiamò a Roma i Vandali che la saccheggiarono nel 455 d.C., ed è nota soprattutto per ospitare la tomba di Giulio II con il celebre Mosè di Michelangelo Buonarroti.

san clemente al laterano

San Clemente al Laterano

La basilica di San Clemente a Roma, dedicata a papa Clemente I, sorge nella valle tra l'Esquilino e il Celio, sulla direttrice che unisce il Colosseo al Laterano, nel rione Monti. Ha la dignità di basilica minore. Attualmente è retta dalla provincia irlandese dei domenicani.

santi cosma e damiano

Basilica Santi Cosma e Damiano

La basilica diaconale dei Santi Cosma e Damiano è un luogo di culto cattolico di Roma, il primo sorto nell'area del Foro Romano. La basilica, dedicata ai due fratelli arabi, dottori, martiri e santi Cosma e Damiano, è situata nel Tempio della Pace.
Nonostante la basilica non sia tra le mete turistiche più blasonate della città, mantiene una forte rilevanza a livello istituzionale: la Basilica dei Santi Cosma e Damiano è infatti la casa madre ufficiale dei Frati Francescani del Terzo Ordine Regolare fin dal 1512.
La cupola della Basilica è una delle più grandi di Roma, mentre l'antica porta di bronzo della basilica, ad oggi perfettamente conservata ed ancora funzionale, è uno dei pochi monumenti di questo tipo in tutto il mondo.

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Basilica di Santa Sabina

La basilica di Santa Sabina all'Aventino è un luogo di culto cattolico del centro storico di Roma, situato sul colle Aventino, nel territorio del Rione XII Ripa. Costruita nel V secolo sulla tomba di santa Sabina, oltre che una delle chiese paleocristiane meglio conservate in assoluto, sebbene pesantemente restaurata, è sede della curia generalizia dell'Ordine dei frati predicatori. È una delle basiliche minori di Roma.

santa maria in cosmedin

Santa Maria in Cosmedin

La basilica di Santa Maria in Cosmedin è un luogo di culto cattolico di Roma, situato in piazza della Bocca della Verità, nel rione Ripa.
La basilica, frutto dell'ampliamento sotto papa Adriano I (772-790) di un precedente luogo di culto cristiano attestato fin dal VI secolo, fu oggetto di un importante rifacimento nel 1123 ed è attualmente uno dei rari esempi di architettura sacra del XII secolo a Roma. È nota per la presenza nel nartece della Bocca della Verità.

santa maria in trastevere

Santa Maria in Trastevere

La basilica di Santa Maria in Trastevere è il più importante luogo di culto cattolico del rione Trastevere a Roma, sede dell'omonima parrocchia, ed è situata in piazza di Santa Maria in Trastevere.

santa maria antiqua

Santa Maria Antiqua

La chiesa di Santa Maria Antiqua è uno dei più antichi luoghi di culto cattolico dedicati alla Madonna, nel VI secolo, in un gruppo di edifici domizianei nel Foro Romano. Abbandonata nell'anno 847, sulle sue rovine fu costruita nel 1617 la chiesa di Santa Maria Liberatrice al Foro Romano, abbattuta poi nel 1899 per permetterne la "riemersione".

Chiese cristiane

Il Cristianesimo nel corso dei secoli ha conosciuto diverse divisioni e oltre al Cattolicesimo tra le principali confessioni cristiane troviamo quelle cosiddette protestanti, ma anche gli ortodossi e numerose altre confessioni.
santa caterina martire

Santa Caterina Martire

La chiesa di Santa Caterina Martire (o Santa Caterina d'Alessandria) è un luogo di culto ortodosso di Roma, sede dell'omonima parrocchia dipendente dal patriarcato di Mosca. Essa si trova all'interno del parco di Villa Abamelek, residenza dell'Ambasciatore della Federazione Russa a Roma, è situata in Via del Lago Terrione, 77/79.

Chiesa Cristiana Evangelica Cinese

Chiesa Cristiana Evangelica Cinese

Negli ultimi anni si sono formate numerose chiese evangeliche cinesi a Roma, che svolgono un importante lavoro di accoglienza e di integrazione, offrendo agli immigrati una casa spirituale e un luogo familiare, dove si può pregare e allo stesso tempo studiare la lingua italiana.

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Chiesa Cristiana Avventista del 7° Giorno

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Chiesa Evangelica Luterana

La chiesa evangelica luterana, denominata in tedesco Christuskirche, è il principale luogo di culto luterano di Roma, situato nel rione Ludovisi, in via Sicilia.

metodista

Chiesa Metodista

Il tempio della Chiesa metodista è situato in Via XX Settembre angolo Via Firenze, vicino al Quirinale e alla Stazione Termini. Raggiungibile agevolmente con i mezzi pubblici.

Chiesa Cristiana Evangelica Battista

Chiesa evangelica battista in Trastevere

La chiesa evangelica battista sorge nel rione Trastevere a Roma, in via della Lungaretta.
È situata a fianco della chiesa cattolica di Sant'Agata. I locali furono acquistati nel 1888 dalla Società Missionaria Battista di Londra; fu poi ristrutturata nel 1901 e nel 1923 divenne di proprietà della Società Battista Americana del Sud. Oggi è sede e proprietà della Comunità Battista di Trastevere, che ivi si riunisce ogni domenica alle ore 11.00.
Il tempio si presenta internamente in forme assai semplici, come semplice aula per le adunanze con decorazioni in stile liberty. Ai piani superiori si trovano i locali per la vita comunitaria e le aule per la scuola domenicale.
Esistono altre sette chiese battiste nel centro di Roma, tra le quali una al rione Monti (via Urbana) e una al rione Sant'Eustachio (via del Teatro Valle), di cui una di lingua inglese (in piazza di San Lorenzo in Lucina).

esercito della salvezza

Esercito della Salvezza

L'Esercito della Salvezza (in inglese Salvation Army) è un movimento internazionale evangelico, fondato a Londra nel 1865 da William Booth, che lascia la Chiesa metodista (Methodist New Connection) nella quale era ministro di culto per iniziare un'opera umanitaria nei bassifondi di Londra, con lo scopo di diffondere il cristianesimo e portare aiuto ai bisognosi. Secondo il suo fondatore lo scopo dell'Esercito della Salvezza è dimostrare che è necessario, in un mondo votato al materialismo, vivere un cristianesimo visibile, gioioso e attivo, cercando in tutti i modi di sconfiggere la fame nel mondo, l'indigenza e il disagio sociale. È la più grande organizzazione missionaria cristiana al mondo, dopo la Chiesa cattolica. Il successo dell'Esercito della Salvezza è dovuto principalmente alla sua originalità. L'organizzazione, la disciplina, la mobilitazione e lo spirito di corpo, tipici di una struttura militare, si rivelarono caratteristiche ideali per il tipo di opera alla quale William Booth e i suoi primi collaboratori si sentivano chiamati, ovvero "salvare anime".

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Chiese Valdesi

La chiesa evangelica valdese in Trevi è un luogo di culto cristiano situato a Roma, nel rione Trevi, su via Quattro Novembre, strada che congiunge via Nazionale e piazza Venezia. Esiste un'altra chiesa valdese nella capitale: si trova in piazza Cavour, nel rione Prati.

Rome Italy Temple

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Il Tempio di Roma Italia (in inglese: Rome Italy Temple) è il 162° tempio della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni ed è situato a Roma, nel quartiere Porta di Roma, in via di Settebagni n. 376.
Inaugurato il 14 gennaio 2019, è il primo tempio della Chiesa di Gesù Cristo in Italia e il 162° aperto nel mondo. L’edificio si trova all’interno di un sito che include anche una chiesa, un centro visitatori, un centro per la storia familiare, una foresteria e giardini, aperti al pubblico.
Il complesso architettonico progettato dall’architetto statunitense Hanno Luschin è costato circa 60 milioni di euro, interamente finanziati dalle decime versate dai fedeli alla Chiesa.
Il tempio di Roma, alto 18 metri con due guglie di oltre 42 e 48 metri e una superficie di circa 4.000 metri quadrati su tre livelli, è caratterizzato da un rivestimento grigio-bianco in granito sardo e dall’uso massiccio del marmo di Perlato Svevo proveniente da cave italiane, utilizzato in tutto l’edificio (pavimenti, pareti e controsoffitti). Alcuni intarsi sono stati realizzati con pietre provenienti da Italia, Spagna, Turchia e Brasile.
Nel battistero è presente un grande altare, mentre il foyer è ispirato allo stile michelangelesco di piazza del Campidoglio a Roma: il motivo della piazza capitolina è infatti presente nelle decorazioni dei tappeti delle stanze celestiali e in quelle dedicate ai matrimoni. Sono state realizzate altresì opere d’arte, vetrate, modanature a corona e altri preziosi arredi e finiture.
Presso il centro visitatori sono esposte le copie in marmo di Carrara del Christus dello scultore danese Bertel Thorvaldsen e dei dodici apostoli, alte tre metri ciascuna e ricreate a mano dallo scultore italiano Luciano Massari.

Moschee

Oltre alla Grande Moschea (Viale della Moschea 85) a Roma sono presenti anche altri luoghi di culto islamici. Tra questi segnaliamo il Masjid Piazza Vittorio (Via di San Vito 12°), la Moschea Al Huda (Via dei frassini 4) e le moschee di Via dei Gladioli 14 e Via dei Quindi 9. A Roma sorgono anche la Moschea Dar Al Salam (Viale degli Esercizi 58B), la Moschea E Makki (Via Ascoli Piceno 52), la Moschea Masjeed-e-Rome (Via Gabrio Servelloni 35), la Moschea Quba (Via della Maranella 68), la Moschea Al Manar (Via Toraldo 19) e la Moschea El Fath (Via della Magliana).

Grande Moschea di Roma

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La moschea di Roma, inaugurata nel 1995, è una delle più grandi del continente e rappresenta per i musulmani della capitale un importantissimo punto di riferimento.
Costruita su progetto di Portoghesi, Gigliotti e Moussawi si trova alle pendici dei Monti Parioli, perfettamente integrata con il verde circostante ricopre una superficie di circa 30.000m². Il suo interno è caratterizzato da una grande sala di preghiera che riporta alla mente l’immagine di una foresta data la presenza di colonne a tre steli che imitano le fattezze degli alberi.
Nella moschea, che è ritenuta anche il centro islamico più prestigioso d’Italia, non solo vi si recano i fedeli per pregare e per assistere alle prediche dell’imam, il venerdì e durante il Ramadan, ma vi si celebrano anche matrimoni secondo il rito islamico, si accettano le conversioni e si assistono i parenti dei musulmani deceduti in Italia, sia per i funerali sia per il rimpatrio delle salme.

Sinagoghe

Oltre alle confessioni cristiane è l’Ebraismo l’altra religione che più ha inciso sulla storia di Roma. Tra le sinagoghe troviamo il Tempio Maggiore (davanti all’Isola Tiberina), il Tempio Beth Tehudà (Via Portico d’Ottavia 73), l’Oratorio di Castro (Via Balbo 33), il Tempio Spagnolo (Via Catalana), il Tempio dei Giovani Panzieri-Fatucci (Piazza San Bartolomeo all’isola), il Tempo Casa di Riposo Ebraica di Roma (Via Portuense 216), il Tempio Beth-El (via Padova 92) e il Tempo Beth-Yaakov (Via Pozzo Pantaleo). Ancora: il Tempio Beth Shmuel (Via Garfagnana 4°), il Tempio Scolanova Beth Simon (Via Pozzo Pantaleo 52), il Tempio Beth Michael (Via di Villa Pamphili 71C), il Tempio Or Yehuda (Via Tripolitana 52) e il Tempio Colli Portuensi (Via Pianese 27B).

Il Tempio Maggiore

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A seguito della breccia a Porta Pia nel 1870 e della conseguente conquista di Roma da parte dell’esercito italiano, gli ebrei finalmente raggiunsero la piena emancipazione, l’equiparazione dei diritti civili e la possibilità di erigere, dopo secoli di limitazioni, le loro sinagoghe monumentali.
Le richieste furono che il Tempio fosse visibile da ogni punto panoramico della città e che fosse edificato sui luoghi delle aspre battaglie risorgimentali, sotto l’egida del monumento a Garibaldi. Per questo, fu scelta Piazza delle Cinque Scole, che affaccia sul fiume Tevere ed è situata tra i due maggiori simboli della ritrovata libertà romana: il Campidoglio, sede del Comune, e il Gianicolo.
Si decise, quindi, l’edificazione di una delle sinagoghe più grandi d’Europa, Il Tempio Maggiore, su uno dei quattro lotti di terreno ricavati dalla demolizione delle aree più fatiscenti del Ghetto ebraico di Roma, esattamente nello stesso luogo in cui gli ebrei erano stati rinchiusi per secoli. L’area fu demolita e bonificata, a seguito del piano regolatore del 1888.
I lavori iniziarono nel 1901 con l’avallo del re Vittorio Emanuele II, che concesse, inoltre, la cittadinanza agli ebrei italiani e diede l’ordine di ricostruire il Ghetto di Roma. La Sinagoga fu inaugurata in pompa magna il 28 luglio 1904, alla presenza di tutte le autorità cittadine e con il Ghetto parato a festa.
Si tratta di un edificio massiccio e di grandi dimensioni, con base quadrata, sormontato da un’imponente mole rivestita in alluminio, sempre con base quadrata, in stile eclettico ispirato a forme assiro-babilonesi.
Il piano interrato ospita il ricco Museo della comunità ebraica di Roma e il Tempio Spagnolo, una piccola sinagoga allestita con parte degli arredi provenienti dalle “cinque scole”, le sinagoghe presenti nell’antico Ghetto: la Castigliana, la Catalana, la Siciliana, la Nova e l’Italiana.
Per il Tempio Maggiore furono recuperati gli arredi delle vecchie sinagoghe, mentre la decorazione venne affidata ai principali artisti Liberty dell’epoca. Le vetrate sono opera di Cesare Picchiarini, i dipinti sono di Domenico Bruschi e Annibale Brugnoli, mentre l’interno è riccamente decorato con motivi orientali. Il pulpito (Bimah) è in stile Art Nouveau ed è arricchito da un prezioso organo a canne, costruito nel 1904 dai fratelli Rieger.
Oggi, la Sinagoga è visitabile dalla domenica al giovedì; il sabato è interamente dedicato al culto.
Dopo la visita al Tempio, vale sicuramente la pena visitare il Ghetto e il famoso Portico d’Ottavia, approfittando dell’occasione per gustare uno dei deliziosi piatti della tradizione ebraico-romanesca, in uno dei tanti ristoranti kosher.

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