CHIESE E BASILICHE

LE PRINCIPALI BASILICHE E CHIESE DI ROMA

  • Basilica di Santa Croce in Gerusalemme
  • Santa Maria in Trastevere e sotterranei
  • San Pietro in Vincoli (Mosé di Michelangelo)
  • Santa Maria in Ara Coeli
  • Santa Maria della Pace
  • Basilica di Santa Maria sopra Minerva (Michelangelo)
  • San Lorenzo in Lucina
  • Basilica di San Saba
  • Santa Maria del Popolo (Caravaggio, Bernini, Pinturicchio, Carracci)
  • San Luigi dei Francesi (Caravaggio)
  • San Giorgio al Velabro
  • Basilica di San Paolo fuori le mura
  • Santa Maria in Cosmedin (Bocca della Verità)
  • Pantheon
  • Basilica di San Pietro in Vaticano
  • Basilica di S. Clemente
  • Basilica di Santa Maria Maggiore
  • Santa Maria degli Angeli e Martiri
  • Basilica di S. Giovanni in Laterano
  • Per informazioni e visite guidate:

    COOP. IL SOGNO
    Viale R.Margherita, 192 00198 - Rome (Italy)
    Ph. +39/0685301758 Fax +39/0685301756
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    ALTRE BASILICHE E CHIESE

    Chiesa anglicana - episcopale di San Paolo entro le Mura La chiesa anglicana - episcopale di San Paolo entro le Mura costruita nel 1873, è stata la prima chiesa non cattolica - romana ad essere costruita entro le Mura della città di Roma. Progettata e realizzata dall'architetto Inglese George Edmund Street e adornata con gli splendidi mosaici dei preraffaelliti Edward Burne . Jones e George Breck, la Chiesa è monumento nazionale, tutelato dal ministero dei Beni Artistici e Culturali dello Stato Italiano. Al suo interno e nel suo giardino, a fianco di alcuni resti di sculture romane antiche trovano posto anche le raffinate opere dello scultore americano Peter Rockwell.

    Chiesa di S. Maria della Concezione detta dei Cappuccini : La chiesa è stata eretta da Antonio Casoni, per il cardinale Antonio Barberini, cappuccino fratello di Urbano VIII. All'interno c'è un celebre quadro di Guido Reni, e la bellissima Natività di Lanfranco. Nella sacrestia c'è una Madonna, piccola tavola di scuola umbro-marchigiana della prima metà del 1400, e un quadro di Caravaggio raffigurante S. Francesco in preghiera.Foto

    Legenda: La chiesa di S. Maria della Concezione è visitabile tutti i giorni dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 19.Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno:06 85301758.

    Chiesa della Maddalena : La chiesa fu eretta a principio del 1400, e rifatta nel 1600 su disegno di Carlo Fontana, modificato da Giovanni Antonio de Rossi. La facciata è di stile rococò, slanciata, su due ordini, concava e vivacissima per nicchie e statue, cornicioni spezzati e ornamenti di stucco, opera di Giuseppe Sardi. L'interno è a croce latina, e presenta decorazioni armoniosi di stile settecenteschi. Foto

    Legenda : La chiesa della Maddalena è visitabile tutti i giorni dalle 7,30 alle 12 e dalle 17 alle 19,30. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Chiesa di Nostra Signora dal S. Cuore : E' stata più volte chiamata e definita S. Giacomo degli Spagnoli, eretta in sostituzione di un'altra, dal vescovo sivigliano Alfonso Paradinas, in occasione del Giubileo del 1450, costruita in due tempi. La parte più antica, si deve ad Alessandro VI; Antonio Sangallo il Giovane, eseguì restauri sia all'interno che all'esterno. Fu riaperta al culto nel 1879, dopo un radicale restauro di Luca Carimini, cui si deve la parte superiore della facciata. Interessante all'interno della chiesa, una bellissima cantoria rinascimentale in marmi policromi e dorati di Torrigiani, oltre ad affreschi di Antonio Sangallo il Giovane e Baldassare Croce. Foto

    Legenda: La chiesa di Nostra Signora del S. Cuore, è visitabile tutti i giorni festivi dalle ore 7,30 alle 12( in inverno fino alle 13), e dalle 17 alle 19, nei giorni feriali dalle 6,30 alle 9,45 e dalle 17 alle 19. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Chiesa di S. Agostino : La chiesa è stata costruita da Giacomo da Pietrasanta a spese del cardinale d'Estouville. La facciata è a due ordini di lesene, con 3 portali,, con un grande occhio al centro, raccordato all'ordine inferiore mediante enormi volute e coronata da frontone a timpano. All'interno bellissima è la Madonna del parto, di impronta michelangiolesca, opera del Sansovino l'Isaia profeta di Raffaello, che si dimostra in quest'opera condizionato dai modi michelangioleschi, della Cappella Sistina. Interessante all'interno è la Madonna dei Pellegrini del Caravaggio del 1605. Vicino sorge la Biblioteca Angelica fondata nel 1614, dal padre agostiniano Angelo Rocca, contenente circa 150000 volumi. Foto

    Legenda : La chiesa è visitabile dalle ore 7,45 alle 12 e dalle 16 alle 19,30 in Via della Scrofa tutti i giorni. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Chiesa di S.S..Ambrogio e Carlo al Corso : La chiesa viene definita chiesa "nazionale", dei Lombardi, iniziata da Onorio Longhi nel 1612 e terminata nel 1672. La cupola, tra le maggiori di Roma, è opera elegantissima di Pietro da Cortona. L'interno è lungo circa 72 metri, divisa in 3 navate, ed è dominata dalla bellissima opera del Maratta raffigurante la Gloria dei Ss Ambrogio e Carlo. Foto

    Legenda : La chiesa è visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 19.(tranne durante le messe nei giorni feriali ai seguenti orari: 7,30, 12, 18,30, nei giorni festivi 8, 12, 18,30). Per informazioni e viste guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Chiesa del Gesù : Rimane un prototipo particolare delle chiese barocche in Italia, iniziata dal Vignola nel 1568, per il cardinale Alessandro Farnese. La ricca facciata su due ordini è invece opera di Giacomo Della Porta, ed è il primo esempio di facciata nelle forme di transizione tra il Rinascimento e il Barocco, tipiche del periodo della Controriforma, ovunque imitate e largamente sviluppate. Nella volta della navata celeberrimo è l'affresco il Trionfo del nome di Gesù del Vignola. Nella tribuna sull'altare maggiore interessante è il busto di S. Roberto Bellarmino sepolto in S. Ignazio, eseguito dal Bernini. Importante è poi la sfarzosa Cappella di S. Ignazio di Loyola sepolto sotto l'altare, magnifica opera di Andrea Pozzo. Foto

    Legenda : La chiesa è visitabile tutti i giorni dalle 6, alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Chiesa Nuova : La chiesa è stata incominciata nel 1575, sul luogo di una chiesa già esistente nel 1200 per iniziativa di S. Filippo Neri e del cardinale Pierdonato Cesi, su progetto di Martino Longhi. La facciata è opera di fausto Rughesi, a due ordini di lesene, ed è ornata in alto da un ricco balcone e da nicchie e statue. Interessante all'interno della chiesa, è sia la Cappella Spada, di Rainaldi, con affreschi del Maratta, e opere del Cavalier d'Arpino, Guercino, Guido Reni. Importante vicino alla chiesa è l'Oratorio dei Filippini, opera grandiosa del Borromini, inaugurato nel 1640, con tipica facciata in cotto a due ordini di lesene, con elaborati frontespizi. Nel palazzo hanno sede, l'Archivio Storico Capitolino, comprendente l'Archivio Urbano, del 1632, gli Atti della Camera Capitolina, gli Archivi Anguillara, Orsini e Boccapaduli, con annessa Biblioteca Romana, la Biblioteca Vallicelliana, fondata nel 1581 dal portoghese Stazio, la più antica biblioteca romana aperta al pubblico, specializzata nella storia di Roma e della Chiesa. Foto

    Legenda: La chiesa è visitabile dalle ore 8 alle 12 e dalle 16,30 alle 19,30. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Chiesa di S. Agnese in Agone : La chiesa è stata eretta sul luogo dove, secondo la tradizione S. Agnese fu esposta nuda alla gogna e fu ricoperta dei suoi capelli. La costruzione fu cominciata da Girolamo e Carlo Rainaldi nel 1652, sotto Innocenzo X, e compiuta dal Borromini, al quale si deve la facciata concava, a un solo ordine di pilastri e colonne e l'alta cupola, affrescata da Ciro Ferri. I campanili gemelli sono su disegno del Borromini, opera di Antonio del Grande, e Giovanni Maria Baratta. Al lato della chiesa è interessante il Collegio Innocenziano, in parte modificato dal Borromini, d dove si possono notare alcune arcate poggianti su pilastri di travertino, a ricordo della cavea dello Stadio di Domiziano lungo 275 metri e largo 106 metri. Foto

    Legenda :La chiesa è visitabile tutti i giorni dalle 7,30 alle 12 in estate e dalle 7,30 alle 13 in inverno, e il pomeriggio dalle 17 alle 19. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Chiesa di S. Andrea delle Fratte : La chiesa era già esistente nel 1100,nel 1400 divenne la chiesa nazionale degli Scozzesi; nel 1612 il marchese Del Bufalo ne affidò la ricostruzione a Gaspare Guerra e in seguito la chiesa venne completata da Francesco Borromini, cui si deve la cupola, e il bizzarro ma elegantissimo campanile. Importante all'interno della chiesa L'Angelo con il cartiglio di Gian Lorenzo Bernini e la lapide con il busto di Gian Lorenzo, insieme al transetto opera del Vanvitelli. Foto

    Legenda : La chiesa è visitabile tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 6,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19., il sabato e la domenica, dalle 6,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 20. Per informazioni e viste guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758

    Chiesa di S. Andrea al Quirinale : La chiesa è stata eretta dal Bernini per il cardinale Camillo Pamphilj, nipote di Innocenzo X. L'interno splendido di marmi e dorature e stucchi a pianta ellittica è dominato dalla statua di S. Andrea, del Raggi, e le tele del Baciccia, insieme alla bellissima Crocifissione di S.Andrea del Borgognone, e al monumento di Carlo Emanuele IV di Savoia che, abdicò al trono di Sardegna. Foto

    Legenda : La chiesa di S. Andrea al Quirinale è visitabile tutti i giorni dalle 8 alle 12 e dalle 16 alle 19. Il giorno di chiusura è il martedì. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Basilica di S. Lorenzo fuori le mura: Viene chiamata anche S. Lorenzo al Verano, a causa del grande cimitero vicino. Fin dai tempi più antichi i morti, anche se cremati, dovevano essere sepolti all'esterno della cinta muraria di Roma. Qui era stato sepolto S. Lorenzo, di cui la matrona romana Ciriaca (poi fatta santa) asportò il corpo dal luogo del martirio e lo seppellì sotto una roccia di tufo nella sua proprietà, che divenne la piccola catacomba, tuttora visitabile.Questa chiesa è una combinazione di diverse chiese e di diverse epoche, a partire dall'originaria struttura del IV secolo fino ai restauri del tetto e della parte superiore delle pareti dopo la seconda guerra mondiale. Il Campanile è del XII secolo. C'è anche una piccola torre dell'epoca di Costantino. Il portico , restaurato, presenta antiche colonne e una serie di begli affreschi del XIII secolo con le vite di S. Lorenzo e di S. Stefano. Vi è anche un monumento ad Alcide De Gasperi, eminente politico italiano del dopoguerra. L'interno combina tre stili diversi su tre diversi livelli. Si entra da una chiesa del V secolo dedicata a Maria Vergine, abbellita nel XII con uno dei primi pavimenti cosmateschi di Roma. Alla fine della navata centrale vi sono due rampe di scale che segnano l'inizio della chiesa di Costantino, del IV secolo, e portano al presbiterio, costruito da Onorio nel XIII secolo. Questo è sorretto da 12 massicce colonne scanalate del IV secolo, curiosamente troncate dalla piattaforma su cui poggiano altare e coro. Le scale, alle estremità delle navate laterali, scendono al livello della chiesa antica di Pelagio. Le tombe di S. Lorenzo, di S. Stefano e di S. Giustino si trovano nella cripta del IV secolo, sotto la scala centrale. I mosaici sull'arcata del coro che divide le due chiese sono del VI secolo, mentre risalgono al XII le colonne in porfido del baldacchino, al XIII i due pulpiti, il trono vescovile e il candelabro pasquale. Il chiostro, del XII secolo - a destra passando dalla sacrestia - vi sorprenderà con le sue colonne variegate, i frammenti e i sarcofagi pagani. Potenti cipressi svettano oltre le doppie arcate. Foto

    Basilica di Santa Maria in Montesanto E' detta "la chiesa degli artisti". Qui difatti si celebrano i funerali di personaggi famosi. Committenza: Alessandro VII° nel 1662; Facciata: preceduta da un portico in travertino con quattro colonne; Cupola: tamburo dodecagonale divisa in dodici spicchi; Pianta interna: ellittica con paraste corinzie; Cappelle: tre per lato; Altare maggiore: è collocato il dipinto con cornice sormontata da angeli di Filippo Carcani; Statue: su disegni di Bernini; Tele o dipinti: Carlo Maratta, Luigi Garzi, Daniele Seiter, Giuseppe Chiari; Foto

    Legenda: Apertura: 17-20 da novembre a marzo 16-19 il lunedì, mercoledì, venerdì; Locazione: Piazza del Popolo; Come arrivare: metro Flaminio

    Basilica di Santa Maria in via Lata La chiesa risale al 687, sotto Sergio I°, ed è sorta come diaconia a cui era annessa una chiesa. Secondo la tradizione nella diaconia vennero ospitati Pietro e Paolo e gli evangelisti Giovanni e Luca. Nel 1049 oramai fatiscente è rifatta per volere di Innocenzo VIII°. Nel 1639 fu ampliata su progetto di Cosimo Fanzago. La chiesa è legata alla famiglia Pamphili. Facciata: barocca, è opera di Pietro Da Cortona. A due ordini, con portico ovale; Campanile: fine '500, opera di Martino Longhi il Vecchio; Pianta interna: a tre navate, scandita da dodici colonne rosse di diaspro siciliano; Navate laterali: hanno due altari ciascuna e volta a crociera; Altare maggiore: attribuito al Bernini (1636); Monumenti funerari: della famiglia Bonaparte; Tele o dipinti: Giacinto Brandi, Giuseppe Ghezzi, Giovanni Odazzi, Pietro De' Pietri, Pier Leone Ghezzi; Affreschi: Traversari Foto

    Legenda: Dove: Via del Corso 306 - Come arrivare: bus 492 da Termini con fermate su Via del Corso fino a Piazza Colonna

    Basilica di Sant'Apollinare È frutto della ricostruzione (1741-48) eseguita da Ferdinando Fuga di una chiesa altomedievale, anch'essa dedicata al santo vescovo ravennate. La precede un nartece che ha un affresco con l'immagine della Madonna (XV secolo), assai venerata. Il contiguo palazzo di S. Apollinare fu sede dal 1574 al 1773 del Collegio Germanico fondato da Ignazio di Loyola e restaurato da Fuga secondo quei criteri di sobria monumentalità che caratterizzano le architetture gesuitiche.Foto

    Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini A partire dal XV secolo si era sviluppata, nella parte iniziale di via Giulia, una cospicua colonia di fiorentini, con fondaci, residenze e anche un Consolato, cioè un'istituzione che ne regolava la vita e le attività. Leone X volle quindi costruirvi una chiesa per i suoi concittadini, dedicata al patrono di Firenze, san Giovanni Battista. Il progetto fu particolarmente caldeggiato dalla Compagnia della Pietà, una confraternita di fiorentini istituita per assistere e seppellire gli appestati. L'edificio fu iniziato da Jacopo Sansovino nel 1519 e proseguito da Carlo Maderno, autore della singolare cupola di forma allungata. La facciata fu realizzata solo nel 1734 dal fiorentino Alessandro Galilei (che due anni dopo fu chiamato per eseguire quella di S. Giovanni in Laterano), su commissione di un papa anch'egli fiorentino, Clemente XII Corsini. Foto

    Basilica di Sant'Eustachio in Campo Marzio Secondo una delle tante tradizioni relative alla sua vita, Eustachio era un valente generale dell'esercito all'epoca dell'imperatore Traiano (Il secolo d.C.) che si convertì al cristianesimo dopo aver incontrato un cervo con la croce sul capo, durante una battuta di caccia. A questa apparizione si riferisce la testa di cervo con croce nel timpano della chiesa che, secondo la leggenda, venne fondata sul luogo del martirio del santo da Costantino; fu restaurata nel XII secolo (il campanile appartiene a questa fase) e parzialmente ricostruita nel Settecento. Notevole l'altare maggiore in bronzo e marmi policromi (1739) di Nicola Salvi, sormontato da un baldacchino (1746) di Ferdinando Fuga. Foto

    Basilica di Santa Maria ad Martyres Fu consacrata come chiesa cristiana nel 609 da Bonifacio IV°. Il tempio del Pantheon fu voluto dall'imperatore Adriano nel I° secolo per sostituire il tempio di Marco Agrippa (27 a.c). Nel 735 Gregorio III° ricoprì con lastre di piombo il tetto che era statto smantellato da Costantino III° delle tegole di bronzo dorato. Cupola: 43 metri di diametro. L'interno è formato da 28 cassettoni sovrapposti in cinque ordini; Pronao: è formato da 16 colonne monolitiche di granito rosa e grigio; Portale: in bronzo, del primo medioevo; Nicchie: rettangolari e semicircolari; Altare maggiore: di Alessandro Specchi, sovrastato da una tavola romano-bizantina del VII° secolo; Monumenti funerari: Vittorio Emanuele II°, Umberto I°, Margherita di Savoia, Raffaello Sanzio; Sculture: Lorenzetto; Affreschi: Antoniazzo Romano Pantheon

    Legenda : Apertura: 9-18. La domenica dalle 9 alle 13 - Dove: Piazza della Rotonda - Come arrivare: Da Via di Torre Argentina partendo dalla stessa piazza. Bus 64 da Termini

    Basilica dei Santi XII Apostoli La chiesa fu costruita da Pelagio I° e completata tra il 560 e il 573 da Giovanni III°. Venne rinnovata nel 1474 da Sisto IV°. Nel XVIII° secolo fu ricostruita da Francesco e Carlo Fontana in stile barocco. Facciata: in stile neoclassico, è di Valadier (1827). Scandita da lesene e da un finestrone rettangolare, è preceduta da un portico rinascimentale con nove arcate; Pianta interna: tre navate; Cappelle: tre per lato intercomunicanti; Altare maggiore: è collocato un grande baldacchino, sorretto da quattro colonne di porfido. La pala d'altare, la più grande di Roma, è di Domenico Muratori; Monumenti funerari: Giovanni Volpato, Raffaele Riario, Raffaele della Rovere; Monumenti: Andrea Bregno, Giovanni Dalmata, Mino da Fiesole, Antonio Canova; Tele o dipinti: Nicolò Lapiccola, Jacopo Ripanda, Corrado Giaquinto, Benedetto Luti, Giovanni Odazzi, Giuseppe Chiari, Giuseppe Cades, Francesco Manno, Sebastiano Ricci; Affreschi: Gaulli Foto

    Legenda: Apertura: 6.30-12 e 16-19.15 - Dove: Piazza dei Santi XII Apostoli 51 - Come arrivare: è prominente a Piazza Venezia. Cinque minuti a piedi. Bus 64 da Termini

    Basilica di San Vitale . La chiesa fu fondata da papa Innocenzo I nel 402 grazie alla generosità di Vestina, vedova di un notabile romano, per accogliervi le reliquie dei santi Gervasio e Protasio e del loro padre Vitale, provenienti da Bologna e da Milano, in seguito alla scoperta dei sepolcri da parte di Sant'Ambrogio. Nel VI secolo, papa Gregorio Magno vi istituì una processione delle vedove, in memoria della benefattrice. Originariamente a tre navate, fu ridotta a una sola da Sisto IV in occasione del Giubileo del 1475 e concessa nel 1598 da Clemente VIII ai Gesuiti, che la collegarono alla chiesa di S. Andrea al Quirinale e ne avviarono un integrale restauro. L'interno è decorato con storie di martiri e di profeti e con scene del martirio di San Vitale Foto

    Basilica di Sant'Andrea della Valle : Divenuta famosa come scenario del primo atto della Tosca di Puccini, la chiesa è sicuramente una delle più belle di Roma con la grandiosa facciata di Carlo Rainaldi (1665); con la cupola del Maderno (1622), la più alta di Roma dopo quella di S. Pietro; con gli affreschi del Domenichino e del Lanfranco. P.zza Vidoni, 6 Foto

    Legenda: Dove: Piazza S.Andrea della Valle - Come arrivare: bus 64 da Termini, con fermata davanti alla chiesa

    Basilica di San Bartolomeo all'Isola : La chiesa di S. Bartolomeo (P.zza di S.Bartolomeo all'Isola) fu eretta dall'imperatore germanico Ottone II (X secolo) sulle rovine del tempio di Esculapio: il pozzo medievale ancora esistente presso l'altare dovrebbe corrispondere alla fonte dell'antico ospedale cui si attribuivano straordinarie proprietà terapeutiche. Più volte danneggiata dalle frequenti piene del Tevere, la chiesa fu ricostruita nel 1113 da Pasquale II (che la dotò di uno dei più armoniosi campanili romanici di Roma) e poi profondamente rinnovata in forme barocche nel 1624. Una vasca in porfido sotto l'altare maggiore custodisce le spoglie dell'apostolo e martire Bartolomeo, che durante la sua opera di evangelizzazione divenne famoso per le miracolose guarigioni. Foto

    Legenda : Dove:Isola Tiberina 22 - Come arrivare: tram 8 da Torre Argentina con fermata prima di Ponte Garibaldi. Si costeggia il lungotevere in direzione ovest fino a Ponte Fabricio, che conduce alla chiesa e all'isola Tiberina

    Basilica di San Clemente al Laterano : La chiesa è dedicata a Clemente, terzo pontefice della storia, che secondo la leggenda dopo esser stato esiliato in Crimea fu gettato nel Mar Nero legato a un'ancora. La basilica originaria, costruita nel 385, fu distrutta nel 1084 dai Normanni. Fu riedificata nel 1108 da Pasquale II° sulle due chiese precedenti, che vennero riportate alla luce nel 1857. Facciata: l'ingresso è formato da un protiro del XII° secolo, che immette in un quadriportico con colonne ioniche. La facciata tardo-barocca è opera di Carlo Stefano Fontana; Pianta interna: a forma basilicale; Navate: tre con absidi; Presbiterio: sopra la cripta si trova il tabernacolo sostenuto da quattro preziose colonne di pavonazzetto; Catino absidale: grande mosaico di scuola romana del XII° secolo; Affreschi: Giuseppe Chiari, Masolino da Panicale Foto I sotterranei

    Legenda: Apertura: 9-12.30 e 15.30-18.30. Da ottobre a marzo fino alle 18 - Dove: Piazza San Clemente - Come arrivare: dalla fermata metro Colosseo (linea B) dieci minuti a piedi percorrendo Via San Giovanni In Laterano .

    Basilica di San Crisogono : Tipico esempio di "città sovrapposta", la chiesa fu costruita tra il 1123 ed il 1129 sopra una preesistente basilica del V sec.; restaurata agli inizi del '600, quando fu aggiunta la semplice facciata a timpano sormontata dagli stemmi e dai simboli della famiglia Borghese. L' interno conserva alcune pregevoli opere attestanti vari periodi dell' arte romana: una Madonna col Bambino tra i Ss. Crisosgono e Giacomo, mosaico di ambito cavalliniano - fine XIII sec. -; la Beata Vergine del Cavalier d' Arpino; la Cappella del Ss. Sacramento, attribuita al Bernini. Dalla sagrestia è possibile scendere ai resti della basilica del V sec., dove sono conservati degli affreschi con le storie di S. Benedetto e S. Silvestro. Foto . I Sotterranei

    Basilica di Santa Cecilia in Trastevere : La chiesa fu ricostruita nel IX° secolo da Pasquale I°. Facciata: barocca, di Ferdinando Fuga, ha un por Fototico con quattro colonne ioniche e due pilastri con capitelli corinzi; Campanile: in laterizio, a cinque ordini, del XII° secolo; Navate: tre con volta a botte ribassata; Volta: affresco di Sebastiano Conca; Coro: resti dell'affresco di Pietro Cavallini; Altare maggiore: sormontato da un baldacchino gotico con quattro colonne di marmo nero e bianco (di Arnolfo Di Cambio - 1283); Monumenti funerari: Cardinale Nicola Forteguerri; Statue: Stefano Maderno; Tele o dipinti: Giulio Romano, Antonio del Massaro Foto

    Legenda: Apertura: 10-12 e 16-18 - Dove: Piazza Santa Cecilia 22 - Come arrivare: tram 8 da Torre Argentina scendendo dopo Ponte Garibaldi. Da qui si percorre il lungotevere fino a Piazza Castellani dove prendiamo Via dei Vascellari che conduce fino alla chiesa

    Basilica di Santo Stefano Rotondo:Santo Stefano Rotondo è una chiesa del V secolo che sorge a Roma sul Celio, nel rione Monti.Da qualunque parte si arrivi, la Chiesa , in cima alla collina del Celio, è comunque nascosta alla vista e una cinta di mura custodisce e nasconde allo sguardo dei più il tesoro e la ricchezza di quei pochi metri della Roma antica e medioevale. Situata lungo la via di Santo Stefano Rotondo (al numero 7) quasi all'incrocio con via della Navicella, si può visitare il più antico esempio di chiesa a pianta circolare ancora pre sente a Roma. Varcato il cancello del muro di cinta, ciò a cui ci si trova di fronte è una stradicciola all'interno di un giardino; fatti pochi passi si sarà di fronte all'ingresso della chiesa. Non si tratta certo di un ingresso monumentale e questo rende ancor più grande la sorpresa che si prepara all'interno Oggi la chiesa risulta differente rispetto al momento della sua creazione, infatti le arcate del deambulatorio estero risultano murate. Dalla forma della chiesa si era pensato che fosse stata costruita utilizzando un edificio di epoca romana ma da un attento studio si è potuta escludere tale ipotesi. La ritmica armonia interna creata dalle tre navate anulari concentriche, le colonne di marmo pregiato e l' insolita forma circolare, caratteri tipici dell'architettura romana, avevano indotto a credere che si trattasse di un edificio pagano adattato al culto cristiano .Un intervento del 1450 comportò la tamponatura della navata esterna e le pareti, alla fine del Cinquecento, vennero affrescate con 34 scene di martirio: un vero e proprio minuzioso elenco di tutte le possibili torture. Il martirologio, aveva fini educativi ed era destinato alla preparazione psicologica dei gesuiti che, sotto falso nome, si sarebbero recati nei Paesi protestanti per riconvertirne le popolazioni e che se fossero stati scoperti avrebbero subito terribili torture.Dal 1958 sono iniziati gli scavi archeologici nel sottosuolo della chiesa e i restauri, tuttora in corso. La chiesa appartiene al Pontificio Collegio Germanico-Ungarico e fa parte della parrocchia della vicina Santa Maria in Domnica alla Navicella. È titolo cardinalizio, titulus Sancti Stephani in Coelio Monte). Foto

    Legenda: Apertura: 9.30-12.30 e 15.30-18 dal martedì al sabato. La domenica dalle 9.30 alle 12.30 in Via Santo Stefano Rotondo 7 - Come arrivare: dalla fermata metro Colosseo [linea B] quindici minuti a piedi percorrendo Via Claudia fino all'incrocio con Via di Santo Stefano Rotondo

    Basilica di Santi Nereo e Achilleo : La Basilica di Santi Nereo e Achilleo è una chiesa di Roma, costruita nel IV secolo e dedicata ai santi Nereo e Achilleo. Posta nel rione Celio, a poca distanza dalle Terme di Caracalla, la basilica è collegata al titulus Ss. Nerei et Achillei, l'antico titulus Fasciolae.La chiesa ha la tipica struttura della basilica, con una navata centrale e due laterali, divise da pilastri ottagonali, che sostituirono nel XV secolo le colonne originali. La navata è decorata da affreschi commissionati dal cardinale Baronio. L'ambone medioevale è posto su di un'urna in porfido proveniente dalle Terme di Caracalla, il coro è delimitato da pareti di spoglio decorate in stile cosmatesco, mentre il ciborio, risalente al XVI secolo, è costruito con marmi africani.L'altare maggiore, costruito con tre pannelli cosmateschi, contiene le reliquie dei santi Nereo, Achilleo e Domitilla, traslate dalle catacombe di Domitilla. Un tempio pagano prossimo alla chiesa è invece l'origine dei due spiriti alati riutilizzati e posti vicino l'altare.Dietro l'altare c'è il trono episcopale in stile cosmatesco (scuola di Vassalletto), sul quale sono iscritte le ventotto omelie di papa Gregorio I, nelle quale il papa affermava di aver pregato di fronte alle reliquie dei santi Nereo e Achilleo: il cardinale Baronio, che ordinò l'iscrizione, non sapeva della traslazione delle reliquie dalle catacombe, e pensò dunque che fosse questo il luogo riferito da Gregorio. L'arcone dell'abside è decorato con mosaici del IX secolo raffiguranti l'Annunciazione, la Trasfigurazione e la Theotokos (Madonna con bambino).Foto

    Legenda :Indirizzo: San Sebastiano, 4 Tel.. 06/5757996

    Basilica di Santa Sabina: Santa Sabina all'Aventino è una basilica di Roma, costruita nel V secolo sull'Aventino e dedicata a santa Sabina. Oltre che una delle chiese paleocristiane meglio conservate in assoluto, sebbene pesantemente restaurata, è sede della curia generalizia dell'ordine dei Frati Predicatori (Domenicani).La chiesa non ha facciata: l'accesso avviene da una arcata laterale.L'impianto della basilica ricorda quello delle originarie basiliche romane, con pianta rettangolare e navate divise da colonne antiche di spoglio, che sostengono arcate. I restauri moderni hanno eliminato le fitte e chiassose decorazioni posteriori, ridandole semplicità e spaziosità. La navata centrale è relativamente alta e le sue proporzioni slanciate conferiscono all'interno leggerezza ed eleganza. Tipiche dell'architettura paleocristiana, oltre alle pareti esternamente lisce (prive di contrafforti poiché la copertura era sempre a capriate, quindi una struttura non spingente) era la presenza di grandi finestre aperte nel cleristorio (la parte più alta della navata centrale). Nei secoli successivi, quando si perse la capacità di fare grandi vetrate, le aperture nelle chiese si ridussero infatti drasticamente. L'abside è coronata da un arco trionfale, cioè una grande struttura ad arco che la inquadra dalla navata. Anticamente sia l'abside che le fasce superiori delle navate dovevano probabilmente essere decorate da mosaici, che sono poi andati perduti. Nell'abside oggi si trova un affresco novecentesco. Foto I sotterranei di santa sabina

    Basilica di santa Agnese fuori le mura: La chiesa fu costruita nel 342 da Costanza, figlia di Costantino il Grande, sulle catacombe dove la santa era stata sepolta e accanto alle quali aveva fatto costruire il suo mausoleo. L'interno è a tre navate, divise da colonne antiche, precedute da un nartece e sormontate da un matroneo. I due piani di portici sono formati ciascuno da quattordici colonne corinzie di forme e marmi diversi. La navata centrale, con finestre ad arco a tutto sesto, è coperta da un soffitto ligneo a cassettoni, riccamente decorato nel 1606. Nella seconda cappella a destra si trova un dittico marmoreo con i santi Stefano e Lorenzo, realizzato da Andrea Bregno. Nell'abside mosaico con la figura di S.Agnese risalente ai tempi di Onorio I, uno dei più alti esempi di arte bizantina a Roma. L'affresco sopra l'arcone dell'abside è di Pietro Gagliardi, le sante sulle pareti laterali sono di Domenico Toietti. All'interno della basilica si accede alle catacombe, risalenti al periodo dal II al IV secolo Foto

    Legenda : Orario basilica: ore 7.30-12 16-19.30 Orario mausoleo: 9-12 e 16-18. Dove: Via Nomentana 349Come arrivare: 36 da Termini con fermata su Via Nomentana

    Basilica di Santa Prassede Santa Prassede è una chiesa basilicale di Roma, situata nei pressi della Basilica di Santa Maria Maggiore. Si trova in via di Santa Prassede, nel rione Esquilino. Un'altra entrata è in via San Martino ai Monti.La chiesa prende il nome dalla Santa Prassede, sorella di Santa Pudenziana e figlia del senatore romano Pudente, discepolo di S.Paolo. Un'antica leggenda narra che Prassede e Pudenziana sarebbero state uccise perché dedite a dare sepoltura ai martiri delle persecuzioni di Antonino Pio nei pozzi situati nel vasto terreno di proprietà del padre. La chiesa, fondata nel IX secolo da papa Pasquale I sull'antico titulus Praxaedis della fine del V secolo, subì vari restauri nei secoli XV, XVII e XIX, che ne alterarono alquanto il primitivo carattere. Tuttavia l'edificio conserva ancora la struttura medioevale nel protiro di accesso situato lungo via di S.Martino ai Monti, che immette, dopo una lunga scala, in un cortile nel quale si erge la semplice facciata in mattoni della chiesa (nella foto sopra), secondo il disegno originale voluto da Pasquale I. Il cortile conserva i resti di un colonnato con capitelli corinzi appartenuto probabilmente alla basilica del V secolo. L'accesso alla chiesa avviene anche attraverso un ingresso laterale su via di S.Prassede.Bellissimo anche il campanile che sorge all'estremità meridionale del braccio sinistro del transetto della chiesa; la sua costruzione si colloca tra la fine dell'XI secolo e i primi decenni del secolo successivo. Di forma rettangolare, la torre campanaria si innalza con un solo piano scandito da una coppia di bifore poggianti su colonnine marmoree e capitelli a stampella: all'interno funzionano due campane del 1621 Foto

    Legenda

    Basilica di Santa Pudenziana: La basilica di Santa Pudenziana una chiesa del IV secolo che si trova a Roma nel rione Monti. È proprietà del “ titulus Pudentis”, titolo di Pudente,-proprietario del terreno su cui sorge la chiesa prima parte della sua domus poi trasformato in luogo di culto cristiano come domus ecclesiae e quindi basilica- ,e in seguito si perde la conoscenza dell'origine del tempio e il titulus diviene un nome per una persona di sesso femminile successivamente interpretata come santa Pudenziana, sorella di santa Prassede e figlia di san Pudente. All'ingresso si nota immediatamente il forte dislivello esistente tra la sede stradale e il terreno su cui venne edificata, di gran lunga più basso. Per il fenomeno dell'interramento la chiesa attuale si trova a 4 metri al di sotto del livello stradale. La chiesa presenta un bel campanile di epoca romanica del XIII sec. L a chiesa ha subito varie restaurazioni nei secoli che ne hanno cambiato la forma originaria. La facciata risale a tempi recenti essendo stata rifatta alla fine del XIX sec. L'interno, che era in origine a tre navate,presenta ora una sola navata con cappelle laterali La cupola della chiesa fu la prima di forma ellittica in Italia ,progettata da Francesco di Volterra ed affrescata da Niccolò Pomarancio. L'affresco della volta della sagrestia è stato attribuito al Domenichino Santa Pudenziana è la chiesa nazionale dei Filippini. Foto

    Legenda: Orari: 8.30-12 15-18. I giorni festivi 9-12 15-18 Dove: Via Urbana 161 Come arrivare: in cinque minuti da Termini [Metro A] si percorre Via Cavour fino a Piazza Esquilino. E' la traversa in fondo a sinistra

    Chiesa di Sant'Agata dei Goti : La chiesa di Sant'Agata dei Goti è una chiesa di Roma, nel rione Monti. Essa fu fondata nel V secolo a Roma dal generale romano d'origine gota Ricimero. È il solo esempio di culto ariano -cristiano della comunità gotica romana arrivato fino ai giorni nostri. La chiesa è dedicata alla vergine martire di Catania che fu denunciata da un innamorato respinto. Sembra che la prima chiesa vantasse origini molto antiche,risalendo addirittura al V sec. I Goti se ne impadronirono,rendendola la propria chiesa nazionale e centro di propaganda dell'eresia ariana finchè non venne riscattata da Gregorio Magno alla fine del VI sec.,il quale la restituì alla chiesa cattolica. Una leggenda racconta che la chiesa per le sue peripezie fosse divenuta la dimora della diavolo che sotto le spoglie di una prostituta era accampato al suo interno e che pi fuggisse quando la chiesa venne nuovamente benedetta ,anche se per alcuni giorni dopo la benedizione il territorio circostante la chiesa fu avvolto da nubi che emanavano odore di zolfo e popolata da anime che durante la notte lasciavano andare gemiti terrificanti. Però la benedizione di San Gregorio Magno ebbe la meglio sul demonio e dopo qualche giorno l'aria si riempì di profumi ed una nube profumata si posò sull'altare maggiore della chiesa. La chiesa che possiamo ammirare oggi appartiene naturalmente a rifacimenti successivi,del XVII e XVIII sec. La chiesa è ora affidata ai monaci irlandesi. la facciata risale al XVII sec,sopra al portale un'immagine di Sant'Agata del Settecento di Francesco Ferrari.La chiesa conserva nonostante i rifacimenti la sua struttura originaria,tre navate suddivise da 16 colonne antiche. Foto

    Legenda: Apertura: 7-9 e 16-19 nei giorni feriali, 9-12 e 16-18 la domenica Dove: Via Mazzarino 16
    Come arrivare: dalla fermata degli autobus [64-40 da Repubblica] angolo Via XXIV Maggio è l'ultima traversa a sinistra di Via Nazionale

    Chiesa di San Lorenzo in Fonte : La chiesa di San Lorenzo in Fonte, è una chiesa di Roma, nel rione Monti, in via Urbana. La chiesa è dedicata ai santi martiri Ippolito e Lorenzo. La tradizione vuole che essa sia costruita sulla casa del centurione Ippolito, dove fu tenuto prigioniero il diacono Lorenzo, che ebbe modo di battezzare il suo carceriere facendo scaturire miracolosamente una sorgente, tuttora visibile nei sotterranei della chiesa. La leggenda lega questi due .La fonte di cui la leggenda ? ancora presente nella chiesa ,infatti, sotto l'abside si trova un pozzo a cui si pu? accedere dalla sacrestia, ma a causa di infiltrazioni esterne non ? pi? utilizzabile. Un'altra leggenda invece diceva che la cisterna era la prigione in cui Lorenzo fu tenuto prigioniero sotto la custodia di Ippolito finch? questi non si converte al cristianesimo.. La nuova chiesa fu costruita utilizzando delle struttura di una chiesa medioevale preesistente, probabilmente del sec. VIII al sec. IX a sua volta costruita su un edificio del III sec. d.C. Sconosciuta è l'origine della chiesa. A volte viene confusa con un'altra chiesa, ora distrutta, la Memoria Sancti Hippoliti, menzionata già nel IV secolo, il cui titolo venne unito alla nostra chiesa. La chiesa è ricordata per la prima volta in un documento conservato nell'Archivio di Santa Maria Maggiore e datato 28 maggio 1348. Nel XIII e XIV secolo fu abitata da monaci benedettini e da monache. Urbano VIII Barberini fece riedificare la chiesa nel XVII sec. e nella sagrestia si conserva per l'appunto un busto del papa. L'attuale chiesa, a navata unica con tre cappelle per lato, venne costruita nel 1656 dal cardinale spagnolo Juan Alvarez de Toledo per opera dell'architetto Domenico Castelli. Foto

    Chiesa di Sant'Omobono : La chiesa di Sant'Omobono si trova a Roma ai piedi del Campidoglio nel rione Ripa.La prima chiesa paleocristiana risale al VI secolo e fu intitolata originariamente San Salvatore in Portico (con riferimento al vicino Portico di Ottavia). Tra il XII e il XIII secolo venne restaurata e ripavimentata , con tarsie di tipo cosmatesco. Ricostruita nel 1482, venne data nel 1575 all'"Università dei Sarti" e dedicata al patrono dei farsettai, sant'Omobono appunto Sant'Omobono è venerato anche come protettore dei mercanti e dei sarti. Nella stessa chiesa presero residenza la Confraternita dei Calzettai e quelle dei Sartori e dei Giubbonari L'ultimo restauro, con ripavimentazione, risale al 1940. Il dislivello tra il piano stradale dell'area archeologica e il piano di costruzione della chiesa - che oggi si presenta rialzato di un paio di metri rispetto al livello stradale moderno, al quale lo collega una scala recente - è un esempio interessante e di plastica evidenza di come il piano di calpestio di Roma antica sia stato sommerso, nei secoli, da quattro / cinque metri (in alcuni casi anche di più) di macerie e detriti, sui quali si è continuato a costruire ininterrottamente, e poi si è tornati a scavare. Foto

    Chiesa di San Silvestro in Capite: :San Silvestro in Capite è una basilica romana situata tra Campo Marzio e il Quirinale. Fondata da papa Stefano II nell'VIII secolo e restaurata nel 1210 da Innocenzo III, che fece aggiungere il campanile romanico, San Silvestro è oggi sede di un monastero di benedettini inglesi, tanto da essere considerata la chiesa "nazionale" inglese a Roma. Il curioso nome deriva dalla tradizione secondo cui il capo di San Giovanni Battista sarebbe stato temporaneamente conservato in una chiesa delle vicinanze dopo essere stato trasportato a Roma da alcuni profughi greci. Una testa attribuita a San Giovanni Battista è tuttora esibita in una cappella della chiesa. Nel 1690 San Silvestro venne rimaneggiata in forme barocche dall'architetto Giovanni Antonio de Rossi e venne ornata da un ciclo di affreschi di Giacinto Brandi e Ludovico Gimignani. Conserva inoltre opere di Francesco Trevisani, Camillo Rusconi, Giuseppe Bartolomeo Chiari, Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone e una tela con San Francesco di Orazio Gentileschi. Attualmente è uno dei punti di riferimento della comunità degli immigrati Filippini a Roma. Foto

    Legenda : Messa in lingua inglese Dove: Piazza San Silvestro Come arrivare: la piazza è capolinea di alcuni autobus, Tra questi il 53, 61, 62 metro A Barberini.

    Basilica di San Martino ai Monti : Al limite del Colle Oppio, zona che prima di essere espropriata da Nerone accoglieva alcune tra le più lussuose dimore romane, è situata la Chiesa di San Martino ai Monti. La chiesa, trasformata dai molti restauri eseguiti nel corso dei secoli fino al 1600, sorge sopra una costruzione romana alla quale si accede dalla cripta.La grande aula, coperta da volte a crociera su pilastri, preceduta da un vestibolo databile al III secolo sembra appartenesse alla casa di proprietà del Presbitero Equizio, e per questo conosciuta come Titolo Equizio. I Titoli, equivalente delle nostre parrocchie, erano i luoghi ove si svolgevano le riunioni liturgiche, si provvedeva all'istruzione religiosa di fedeli e catecumeni e si esercitava l'attività assistenziale della chiesa ancor prima che la religione cristiana ottenesse il riconoscimento legale. Titolo era la tabella che, affissa presso la porta, indicava il nome del proprietario. Foto

    Basilica di Santa Bibiana: La chiesa di Santa Bibiana è una chiesa di Roma, dedicata a santa Bibiana, nel rione Esquilino.La prima chiesa fu costruita da papa Simplicio e consacrata nel 467, in memoria di santa Dafrosa, martire romana al tempo dell'imperatore Giuliano, moglie di san Flaviano e madre delle sante Bibiana e Demetria, nell'area degli Horti Liciniani, poco distante dal ninfeo comunemente noto come Tempio di Minerva Medica. Santa Bibiana fu restaurata da papa Onorio III nel 1224, mantenendo le colonne della navata della chiesa originaria. La facciata attuale fu costruita da Gian Lorenzo Bernini nel 1624-1626, dietro commissione di papa Urbano VIII. La chiesa ospita una famosa scultura del Bernini che raffigura la santa reggente la palma simbolo del martirio affianco alla colonna cui fu legata. Pietro da Cortona affrescò la parete sinistra, Agostino Ciampelli quella di destra. Un'urna di alabastro posta sotto l'altare maggiore ospita i resti mortali di Bibiana (anche nota come Viviana o Vibiana), di sua madre Dafrosa e di sua sorella Demetra, ritrovati in un sarcofago del III secolo. Subito all'interno della chiesa vi è una colonna che la tradizione identifica con quella alla quale fu legata la santa. Foto

    Legenda : Apertura: 7.30-11 16.30-19.30 Dove: Via Giovanni Giolitti 154 Come arrivare: la chiesa si trova su Via Giolitti all'altezza di Via Cairoli, raggiungibile da Piazza Vittorio Emanuele II°. [Metro A] Oppure scendendo a Termini si percorre Via Giolitti [uscita lato sinistro della stazione] per dieci minuti.

    Chiesa di S.Prisca: Santa Prisca è una chiesa di Roma, situata sull'Aventino, dedicata a santa Prisca, una presunta martire del I secolo. Sul luogo della casa di Aquila e Priscilla, madre di Prisca, decapitata sotto l'Imperatore Claudio, nel III secolo già esisteva un edificio di culto che venne assorbito dalla costruzione della chiesa del V secolo, la quale verrà in seguito restaurata durante i pontificati di Adriano I nel 772 e di Pasquale II [1099-1118]. Fu costruita nel IV o V secolo anche su un preesistente tempio di Mitra. Il Titulus Priscae fu registrato negli atti del sinodo del 499; si tratta di una chiesa sorta su una domus, che dopo è connessa con al storia della santa, per perdita di memoria del toponimo con l'origine privata del terreno della basilica della domina Prisca ceduto alla Chiesa per il culto cristiano. Danneggiata dai Normanni nel Sacco di Roma (1084), la chiesa fu restaurata molte volte. L'aspetto attuale è quello del restauro del 1660, che previde una nuova facciata. Nel 1456 in seguito al crollo delle tre campate l'interno fu accorciato. All'interno le colonne sono l'unico elemento che rimane della chiesa antica. C'è anche un fonte battesimale che secondo la tradizione fu usato da san Pietro. . Nel XVII secolo l'architetto Carlo Lombardi rielaborò la facciata, scandita da quattro lesene, in stile tardo-manierista. La pianta interna basilicale è divisa da sette colonne ioniche per parte. All'inizio della navata destra è situato l'ingresso al Mitreo di Santa Prisca, costituito da una casa del I secolo con quadriportico e ninfeo absidato dell'età traianea.[98-117] Dal ninfeo si raggiunge la cripta della chiesa risalente al IX secolo. Sull'altare sono collocate le reliquie di Santa Prisca. Gli affreschi interni sono opera di Anastasio Fontebuoni, autore inoltre nella chiesa superiore degli affreschi lungo le pareti della navata centrale con 'Santi e angeli con gli strumenti della passione'. Nella sagrestia è collocata l''Immacolata e angeli' attribuita a Giovanni Odazzi. Sull'altare maggiore 'Battesimo di S.Prisca' del Passignano. Tra i cardinali titolari del Titulus S. Priscae ci fu Angelo Roncalli (1953), il futuro papa Giovanni XXIII. Foto

    Legenda: Orari: 7-12 16-19 Dove: Piazza Santa Prisca Come arrivare: bus 60 dal Colosseo con fermata su Viale Aventino a Piazza Albania. Da qui si percorre Via di S.Prisca

    Chiesa di Santa Maria del popolo: : Santa Maria del popolo eretta da Pasquale II nel 1099, sul luogo del Mausoleo dei Domizi, dove era stato sepolto Nerone, la chiesa fu ricostruita nel 1475 e resturata più volte fino all' inizio del secolo scorso. L' interno è una vera galleria d' arte: tra gli altri, affreschi del Pinturicchio; Assunzione di Annibale Carracci; Crocefissione di S. Paolo e Crocefissione di S. Pietro del Caravaggio. Foto

    Legenda : La chiesa di Santa Maria del popolo è situata in P.zza del Popolo, 22. E' visitabile tutti i giorni dalle 7 alle 12.15 e dalle 16 alle 19. Per informazioni e visite guidate rivolgersi alla Cooperativa il Sogno: 06 85301758.

    Basilica di Santi Cosma e Damiano :La chiesa dei Ss.Cosma e Damiano fu costruita nel VI secolo da papa Felice IV all'interno di una delle due Biblioteche del Tempio della Pace e nella rotonda appartenente all'edificio conosciuto come Tempio di Romolo, a lui donati da Amalasunta, figlia di Teodorico, affinché vi costruisse una chiesa che il pontefice dedicò ai Ss.Cosma e Damiano, i due medici che subirono il martirio nel 303. La chiesa, in suo onore chiamata anche Basilica beati Felicis, fu ampliata sotto Sergio I (695) e Adriano I (772) svolgendo la funzione di centro di accoglienza per indigenti finché, nel 1512, venne affidata dal cardinale Alessandro Farnese ai Francescani del Terzo Ordine Regolare di S.Francesco, i quali effettuarono una serie di restauri e di ampliamenti. Ma fu nel 1632, sotto Urbano VIII, che la chiesa fu totalmente rinnovata su disegno dell'architetto camerale Luigi Arrigucci, il quale decise, a causa del carattere malsano ed acquitrinoso in cui versava il Foro Romano, di rialzare il pavimento di ben 7 metri, creando così una chiesa inferiore ed una superiore. I Francescani, nello stesso periodo, commissionarono ad Orazio Torriani l'edificio conventuale che si sviluppa sulla destra della chiesa. Originariamente l'accesso, quindi, avveniva dalla Via Sacra, attraverso il bellissimo portale del Tempio di Romolo (una vetrata, situata all'interno della chiesa, permette tuttora di ammirare la rotonda, posta all'interno della porta bronzea, che aveva funzione di atrio): l'ingresso attuale, invece, è posto su un lato della chiesa (nella foto in alto), attraverso un atrio sul quale si affaccia un tratto della parete in blocchi in opera quadrata dell'antica Biblioteca Pacis. Da qui si accede alla chiesa attraverso un lungo corridoio, già parte del chiostro francescano edificato dall'Arrigucci e decorato dagli affreschi di Francesco Allegrini rappresentanti Storie di S.Francesco e del beato Luchese: il chiostro, a pianta rettangolare con sei arcate nei lati lunghi e tre nei lati corti, tutte rette da pilastri, presenta al centro una caratteristica fontana a tre invasi. L'interno della chiesa, a navata unica, presenta un bellissimo soffitto a cassettoni (nella foto a sinistra) dipinto e dorato con lo stemma di Urbano VIII Barberini (tre api dorate su fondo azzurro) e con la Gloria dei Santi titolari. L'altare del presbiterio è ornato con una Madonna con Bambino dipinta su tavola da un anonimo romano del XIII secolo, mentre l'abside conserva notevoli mosaici: sull'arco trionfale l'Agnello pasquale fra i sette candelabri, angeli e simboli degli evangelisti e nel catino Gesù fra i Santi Pietro, Paolo, Cosma e Damiano e Felice IV che presenta il modello della chiesa. Nel vestibolo inoltre si trova un magnifico Presepe napoletano del XVIII secolo, donato alla chiesa nel 1939 da un cittadino di origine napoletana, Cataldo Perricelli: derubati alcuni suoi elementi nel 1988, l'opera, restaurata e integrata da Giulio Strauss, è tornata ad essere esposta nel 1994 Foto .

    Legenda: Apertura: 8-13 15-19 Dove: Via di Fori Imperiali 1 Come arrivare: dalla fermata metro Colosseo cinque minuti a piedi seguendo Via dei Fori Imperiali

    Basilica dei Santi Quattro Coronati: La Basilica dei Santi Quattro Coronati, con il suo strano aspetto di fortilizio, è collocata in prossimità di una delle più importanti vie del medioevo: quella che i papi percorrevano per raggiungere San Giovanni in Laterano.Risale probabilmente al VI secolo, e sembra fosse dedicata a quattro martiri della persecuzione di Diocleziano.La chiesa più volte oggetto di restauri fu sempre tenuta in grande considerazione dai papi, tanto che Martino V, nel XV secolo, la dichiarò sede pontificia. Oltre allo splendido chiostro, considerato uno dei più straordinari della città, la chiesa deve la propria importanza alla cappella di San Silvestro. La cappella rettangolare coperta a volta e con il pavimento decorato in stile cosmatesco conserva un importante ciclo di affreschi del tardo XIII secolo. Negli undici riquadri è rappresentata la "Donazione di Costantino", documento che legittimava il potere temporale dei papi, rivelatosi clamorosamente falso nel XV secolo. Costantino, afflitto da una grave malattia cui neanche le cure a base di sangue di bambini sembravano porre rimedio, ricorse all'aiuto di papa Silvestro. Questi, mondandolo dal peccato attraverso il battesimo, miracolosamente riuscì a salvare l'Imperatore, che convertitosi al cristianesimo, in gesto di riconoscenza fece dono alla Chiesa dell'impero d'Occidente. Gli affreschi sono dunque un vero e proprio manifesto di propaganda politica di facile lettura destinato a supportare il primato del papa sugli imperatori. Foto

    Legenda: Apertura: 6.15-20, domenica e festivi 6.45-12.30 e 15-19.30. Il chiostro effettua gli stessi orari della Cappella di San Silvestro. Per la cripta apertura, come sopra, nei giorni feriali Dove: Via dei Ss.QuattroCome arrivare: da Piazza S.Giovanni in Laterano [è la strada a sinistra di Via Merulana] o dal Colosseo [fermata metro della linea B] sul lato del Celio prendendo la strada fino al termine della salita

    Chiesa di San Pietro in Montorio : San Pietro in Montorio fu costruita su una delle alture del Gianicolo chiamata Monte d'Oro per i colore della terra. Secondo una tarda tradizione, ormai decisamente rifiutata, in questo luogo sarebbe stato crocifisso l'apostolo. a chiesa fu fondata nel Medioevo per i monaci celestini (dell'Ordine di Celestino V), nel XII secolo passò ai Benedettini ed alla fine del Quattrocento fu affidata ai frati Francescani da papa Sisto IV. I frati, a seguito della definitiva acquisizione e conseguentemente al diffondersi della notizia che la chiesa contenesse la memoria del martirio di S.Pietro, provvidero a far abbattere il vecchio edificio per costruirne uno nuovo. La nuova chiesa fu eretta così inizialmente per munificenza del re di Francia Luigi XI e, successivamente, ad opera dei reali di Spagna Ferdinando V ed Isabella di Castiglia, per essere consacrata il 6 giugno 1500. Architetto della ricostruzione fu Baccio Pontelli. I bombardamenti avvenuti durante i combattimenti avvenuti a difesa della Repubblica Romana nel 1849 danneggiarono seriamente la chiesa, distruggendo il quattrocentesco campanile (che fu poi interamente ricostruito), parte dell'abside e il tetto. La chiesa presenta un'elegante facciata a timpano a due ordini con rosone gotico, preceduta da una doppia rampa di scale che conduce al bellissimo portale ligneo. L'interno, a navata unica terminante in un'abside poligonale, è scandito da tre campate: le prime due coperte da volte a crociera, corrispondenti a due cappelle semicircolari; la terza con volta a vela, fiancheggiata da due nicchioni che ripropongono l'andamento di un transetto. La chiesa conserva notevoli opere d'arte di Daniele da Volterra, di Giorgio Vasari, di Sebastiano del Piombo e di Gian Lorenzo Bernini. Sotto l'altare maggiore, non ricordata da alcuna lapide come avveniva per tutti i giustiziati, è sepolta Beatrice Cenci. Fino al settembre 1789, all'interno della chiesa era conservata, in una teca, la testa di Beatrice, decapitata in piazza di ponte S.Angelo l'11 settembre 1599: dopo 190 anni Jean Maccuse, soldato francese, profanò la teca e, dopo essersi divertito a prendere a calci la disgraziata testa di una delle donne più belle di Roma, andò via con il misero resto in tasca. Alla destra della chiesa, attraverso un cortiletto si accede al chiostro formato da una serie di arcate murate (12 e 10 nei lati lunghi e 5 in quello corto) e da un portico di tre arcate rette da pilastri. Al centro del chiostro si innalza il bellissimo Tempietto del Bramante.Foto

    Legenda: Apertura: 8.30-12 e 15-16 Dove: Piazza San Pietro in Montorio 2 -Come arrivare: bus 44 da Piazza Venezia

    Chiesa di Sant'Ignazio di Loyola : Sant'Ignazio di Loyola a Campo Marzio (latino: S. Ignatii de Loyola in Campo Martio) è una chiesa di Roma, costruita nel 1626 e dedicata a Sant'Ignazio di Loyola, il fondatore della Compagnia di Gesù, che era stato appena canonizzato. La chiesa è adiacente al Collegio Romano di cui era cappella universitaria. Foto

    Legenda : Apertura: 7.30-12.30 15-19.15 Dove: Piazza S.IgnazioCome arrivare: Bus 64/40 da Termini/Repubblica con fermata su Piazza Venezia. da qui si prende Via del Corso per girare alla quarta strada a sinistra, Via del Caravita, che conduce alla piazza

    Chiesa di Santa Maria della Vittoria: Santa Maria della Vittoria è una chiesa barocca di Roma, situata in via XX Settembre. Dedicata inizialmente a san Paolo e costruita per i Carmelitani Scalzi tra il 1608 e il 1620, la chiesa fu rinominata in occasione della battaglia della Montagna Bianca (presso Praga) nella Guerra dei Trent'anni, che vide una temporanea vittoria delle truppe cattoliche su quelle protestanti. Sull'altare maggiore fu posta un'icona della Madonna proveniente dalla Boemia. Architetto della chiesa fu Carlo Maderno; la facciata è invece di Giovanni Battista Soria. All'interno si possono ammirare tre pale d'altare del Domenichino (1630), una del Guercino ed un dipinto di Guido Reni. L'attrazione principale è l'altare del transetto sinistro, con lo spettacolare gruppo scultoreo dell'Estasi di santa Teresa d'Avila, opera di Gian Lorenzo Bernini. Foto

    Legenda: Apertura: 6.30-12 e 16.30-18 Dove: Via XX Settembre 17 Come arrivare: stazione Repubblica della Metro A. Si prosegue per cinquanta metri su Via Emanuele Orlando fino ad incontrare via XX Settembre. La chiesa è situata sull'angolo della strada

    Chiesa di S. Susanna: La chiesa ha origini su due case romane del 280 d.C È un titulus aristocratico ceduto alla chiesa come dono e atto pubblico ben visibile a tutti della sua cristianizzazione divenne un luogo di culto di riferimento cristiano solo nel 330 durante l'Impero di Costantino. Le origini del sacro edificio, infatti, sono antichissime, risalenti al IV secolo d.C., quando fu edificata sulle case di Gabinio e Caio, rispettivamente padre e zio della presunta martire, tanto che l'antico appellativo della chiesa fu S.Susanna ad duos domos (alle due case). La leggenda vuole che la figlia di Gabinio, Susanna, fu decapitata nel 295 dinanzi alla propria abitazione per aver rifiutato di sposare un pagano propostole dall'imperatore Diocleziano votandosi alla verginità, sembra su suggerimento dello zio Caio. La moglie dell'imperatore, Serena, avrebbe posto la salma in un sarcofago, collocato nelle catacombe di S.Callisto, mentre suo zio Caio, divenuto papa, ordinò che la martire venisse commemorata liturgicamente all'interno della sua stessa abitazione. Si tratta forse di una ‘favola medioevale' per spiegare la perdita di conoscenza del titulus di III secolo delle domus e dell'atto catastale di proprietà di queste case(non ci sono fonti scritte che parlino dettagliatamente del fatto né della conferma del martirio né della sua falsa creazione) su cui è sorta un secolo dopo la basilica; infatti, forse nel V-VI secolo la dedica della chiesa e l'origine della stessa è connessa ad un presunto martirio di fronte la propria domus di una certa Susanna perché non si sa chi l'ha fondata e di chi era l'area. Restaurata da Sergio I [687-701] fu riedificata nel 796 per interesse di Leone III. Nella cripta sono collocate le presunte reliquie della santa con quelle del padre. La facciata di Carlo Maderno [1603] con elementi barocchi, è a due ordini. La pianta interna è a navata unica, con abside, transetto, due cappelle per lato. Alle pareti affreschi con storie della vita di 'S.Susanna' e 'S.Susanna Ebrea' di Baldassare Croce. [1595] Al centro del soffitto a lacunari policromi e dorati è collocata 'La Vergine' e lo stemma del Cardinal Rusticucci. [1595] Nel presbiterio 'Martirio di S.Felicita','Tortura e Morte di S.Gabino' di Baldassarre Croce, 'S.Susanna rifiuta di adorare gli idoli' e 'S.Susanna rifiuta la proposta di matrimonio dal figlio di Diocleziano' di Paris Nogari. Nel catino absidale 'S.Susanna in Gloria' di Cesare Nebbia autore inoltre dell'affresco del Salvatore nella volta. All' altare maggiore 'Morte di S.Susanna' di Tommaso Laureti. Nella Cappella Peretti 'Il Martirio di S.Eleuterio' e 'Il Battesimo di S.Genesio' di Giovanni Battista Pozzo, 'Il Martirio di S.Lorenzo' del Nebbia. Foto

    Legenda : Apertura: 9-12 e 16-19. Festivi: 8.30-12.30 Messa domenicale: alle 9 e alle 10.30. In lingua inglese. Santa Susanna è la chiesa nazionale in Italia degli Stati Uniti Mass schedule: Weekdays and Saturdays 6.00 Pm. Sundays 9.00 and 10.30 Am. Palm Sunday Mass at 10.30 Am, Holy Thursday Mass, Good Friday Service at 6.00 Pm, Easter Vigil Mass at 8.00 Pm, Easter Sunday Masses at 9.00 Am & 10.30 Am Dove: Via XX Settembre 14 Come arrivare: fermata metro Repubblica. Da qui si percorre Via Emanuele Orlando che conduce a Largo S.Susanna.

    Chiesa di S. Ivo alla Sapienza: Realizzata da Francesco Borromini [1642-60] per incarico del Cardinale Barberini la chiesa è situata nel cortile del Palazzo della Sapienza, sede dell'antica Università di Roma. La facciata, compresa nel cortile circondato da due piani di arcate, è' inquadrata da lesene con finestre ad arco a tutto sesto. La cupola con alto tamburo convesso polilobato diviso da paraste corinzie in cima si conclude con una lanterna con capitello a spirale. Il prospetto interno della chiesa, distribuita su pianta centrale nella forma dell'ape araldica, simbolo di Urbano VII Barberini, che si fonde con la croce greca, si basa sul rapporto concavo- convesso tra le pareti. Sull'altare maggiore, disegnato da Giovan Battista Contini, 'S S .Ivo, Leone, Pantaleone, Luca e Caterina d'Alessandria in gloria di angeli', tela di Pietro da Cortona [1661] terminata da Giovanni Ventura Borghesi Foto

    Legenda: Apertura: 10-12 Dove: Corso Rinascimento 40Come arrivare: Autobus 492 e 70 da Termini con fermata sul Corso

    Basilica di Santa Maria Antiqua : Santa Maria Antiqua fondata, alla metà del VI secolo alle pendici nordoccidentali del Palatino, è il più antico e il più importante monumento cristiano del Foro Romano. La chiesa costituisce un elemento chiave per la comprensione dello sviluppo culturale ed urbano del Foro nei primi secoli del Medioevo. Santa Maria Antiqua è uno degli esempi più significativi dell'adattamento e della rifunzionalizzazione di un edificio pagano preesistente. Sulle sue pareti si conserva un'eccezionale raccolta di dipinti murali (circa 250 metri quadri), che vanno dal periodo di fondazione fino al secolo VIII. Sono testimonianze uniche, a Roma e al mondo, per la conoscenza dello sviluppo dell'arte altomedievale e bizantina. Infatti, quasi la totalità del patrimonio pittorico coevo, esistente nell'Impero Bizantino, andò distrutto durante l'Iconoclastia. Nel IX secolo Santa Maria Antiqua venne abbandonata e rimase sigillata sotto i crolli del terremoto dell'847 D.C. per più di 1000 anni, fino alla sua riscoperta con gli scavi di Giacomo Boni nel 1900. Le sue particolari vicende storiche fanno di questo monumento una testimonianza unica, che ci permette di riconoscere ancora l'originale impianto architettonico e di assaporare l'atmosfera e la semplicità di una chiesa dei primi secoli del Cristianesimo.Foto

    Legenda : La visita di Santa Maria Antiqua è oggi riservata a gruppi (massimo 25 persone) e singoli che ne facciano domanda alla Direzione del Foro. Presto, e l'annuncio comparirà nelle News di questo sito, sarà possibile per tutti accedere alla Chiesa dietro semplice prenotazione. Gli orari di apertura del Foro Romano sono i seguenti: invernale (orario legale) 9.00 - 17.30 (uscita alle ore 18.15) estivo (orario estivo) 9.00 - 18.30 (uscita alle ore 19.15)

    Basilica di Santa Francesca Romana: Santa Francesca Romana, anche nota come Santa Maria Nova, è una delle chiese di Roma. Fondata nel IX secolo e dedicata alla omonima santa, è situata su Foro Romano. La chiesa venne costruita nel IX secolo per volere di papa Paolo I, su di un preesistente oratorio. A seguito del restauro del X secolo, ricevette la dedica alla Madonna e il nome di Santa Maria Nova per distinguerla dall'altra chiesa del Foro Romano avente la stessa dedica, Santa Maria Antiqua. Nel XII secolo l'edificio fu sottoposto ad una importante ristrutturazione, che vide l'erezione del campanile e la decorazione dell'abside. Con la traslazione delle reliquie di santa Francesca Romana nella cripta, nel XV secolo, la chiesa cambiò dedica per assumere quella attuale.Santa Francesca Romana ospita l'icona della Madonna Glycophilousa ("Madonna della dolcezza"): risalente al V secolo, l'opera è stata qui traslata da Santa Maria Antiqua a causa del decadimento di quella chiesa.Il luogo dove si trova la chiesa era, secondo la tradizione, quello della morte di Simon Mago. Secondo la leggenda, Simon Mago avrebbe voluto dimostrare di possedere poteri superiori a quelli di san Pietro e di san Paolo, avrebbe levitato davanti ai due santi, i quali sarebbero caduti in ginocchio a pregare, causando la caduta e morte di Simone. La lastra di marmo recante le impronte delle ginocchia dei due apostoli è murata nella parete sud della chiesa.Foto

    Legenda : Apertura: 8-12 e 16.30-19Dove: Piazza della Chiesa Nuova Come arrivare: bus 64 da Termini con fermata su Corso Vittorio Emanuele

    Basilica di Santa Maria Nova: La chiesa venne costruita nel IX secolo per volere di papa Paolo I, su di un preesistente oratorio. A seguito del restauro del X secolo, ricevette la dedica alla Madonna e il nome di Santa Maria Nova per distinguerla dall'altra chiesa del Foro Romano avente la stessa dedica, Santa Maria Antiqua. Nel XII secolo l'edificio fu sottoposto ad una importante ristrutturazione, che vide l'erezione del campanile e la decorazione dell'abside. Con la traslazione delle reliquie di santa Francesca Romana nella cripta, nel XV secolo, la chiesa cambiò dedica per assumere quella attuale.Santa Francesca Romana. Foto

    Legenda : Apertura: 8-12 e 16.30-19Dove: Piazza della Chiesa Nuova Come arrivare: bus 64 da Termini con fermata su Corso Vittorio Emanuele

    Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami : La chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, è una chiesa di Roma, nel rione Campitelli, al clivo Argentario, presso il Foro Romano, e sopra il Carcere Mamertino. Nel 1540 la Congregazione dei Falegnami aveva preso in affitto la preesistente chiesa di San Pietro in Carcere sopra il Carcere Mamertino e nel 1597 fece iniziare i lavori della nuova chiesa, dedicata al loro patrono, San Giuseppe, e terminata nel 1663. La chiesa venne restaurata nel 1886, con la costruzione di una nuova abside. La facciata si trova rialzata rispetto al piano di calpestio a causa dei lavori eseguiti negli anni trenta del Novecento, che abbassarono la piazza antistante per permettere un accesso diretto al carcere sottostante. L'interno è a navata unica con due cappelle per lato; la decorazione è frutto di lavori eseguiti nell'Ottocento. Tra le opere più notevoli da ricordare, una Natività di Carlo Maratta (1651). Annessi alla chiesa vi sono un oratorio, con un bel soffitto ligneo, e la Cappella del Crocifisso, che risale al Cinquecento, e che è posta tra il pavimento della chiesa e la volta del sottostante Carcere Mamertino. Foto

    Legenda : Apertura della chiesa: 9-12 16-18 Carcere Mamertino: dalle 9 alle 17Dove: Via San Pietro In Carcere Come arrivare: dalla fermata metro Colosseo dieci minuti a piedi percorrendo Via dei Fori Imperiali sul lato sinistro verso Piazza Venezia

    Chiesa di Sant'Atanasio: Sant'Atanasio fu eretta da Giacomo della Porta sotto il pontificato di Gregorio XIII(1572-1585), con la fondazione del C ollegio Greco. L'accesso all'edificio, arretrato dalla strada, è dato da una gradinata. L'interno appare differente da quello delle altre chiese dello stesso periodo per via della sua destinazione al rito greco; si presenta a croce latina ed è composto da un'aula unica con volta a botte, con profonde cappelle laterali e un corpo terminale a tricora. La facciata con due campanili è in laterizio. All'interno , l'altare maggiore, come vuole il rito greco, è diviso dall'iconostasi lignea , opera di Andrea Busiri Vic(1876), che sostituì quella precedente. Nell'abside, Crocifissione del Cavalier d'Arpino. Rito Greco- Bizantino Foto

    Legenda : Rione Campo Marzio via del Babuino 149 Bus 117

    Basilica di S.S. Pietro e Paolo : La Basilica parrocchiale dei santi Pietro e Paolo in Roma si innalza nel punto più elevato dell'EUR, là dove si ritiene che ci fosse un oratorio dell'Arciconfraternita dei Pellegrini, consacrato ai due apostoli. È affidata alla cura dei Frati Minori Conventuali della Provincia Romana.La progettazione fu affidata agli architetti Arnaldo Foschini, Alfredo Energici, Vittorio Grassi, Nello Ena, Tullio Rossi e Costantino Vetriani. Il progetto venne approvato nel settembre del 1938 e i lavori iniziarono nell'aprile del 1939. Aperta al culto nel luglio del 1955 la chiesa ricevette la dignità di parrocchia nel dicembre del 1958 e il titolo cardinalizio, fu infatti affidata alle premure del cardinale Francesco Seper, nel novembre del 1965. Nel giugno del 1966 la chiesa fu consacrata dal cardinale Seper e l'anno seguente elevata alla dignità di Basilica. Il tempio, a croce greca, è costituito da un cubo centrale e da una cupola emisferica con un diametro di 32 metri. All'esterno, ai lati del portico, sono presenti le grandi statue raffiguranti rispettivamente i Santi patroni Pietro e Paolo; infine una scalea monumentale unisce il piazzale della chiesa al sottostate Viale Europa. All'interno, sopra l'altare maggiore, domina la figura di Cristo trionfatore; a sinistra, nella cappella dedicata all'Immacolata Concezione, è presente un mosaico raffigurante la Madonna con il bambino circondata da una corona di angeli. A destra, invece, si trova la cappella di San Francesco ove è collocata una pala in mosaico che presenta il poverello di Assisi insieme ad alcuni santi francescani. Attualmente (2007) la basilica è sottoposta a importanti interventi di restauro e conservazione. Foto

    Aggiornamento a cura di Alessandra Pignotti