Agenzia DOLCI SOGNI by Coop. Soc. IL SOGNO a r.l.
Autorizzato Prov. Roma R.U. 1333 del 02/04/2012
 
MODALITÁ DI PAGAMENTO

C5 per mille alla Coop. soc. Il Sogno
Corsi a Roma
Visite guidate con permesso speciale Roma
 
 

. Romeguide - La guida di Roma  
  telefono 06.85301758 - fax 06.85301756 - EmailEmail: ilsogno@romeguide.it
Coop. soc. IL SOGNO arl - Viale Regina Margherita 192 - 00198 ROMA
. la guida online piu' completa di Roma
DOVE DORMIRE divisore TOURS DI ROMA divisore MOSTRE divisore MUSICA divisore TEATRI divisore VATICANO divisore VISITE GUIDATE divisore SPECIALE GRUPPI
spazio
MOSTRE
Callas e Roma, una voce in mostra
SET Spazio Eventi Tirso
dal 12-12-2017 al 21-01-2018
spazio

ORARIO INGRESSO

COSTO D´INGRESSO


VERIFICA DISPONIBILITÀ
Email:
Tel.(facoltativo):

*per avere anche conferma telefonica. n
.
N. Pax

Richiedi altre informazioni

Per prenotazioni:
Cooperativa Sociale IL SOGNO a.r.l.
Viale Regina Margherita, 192
00198 ROMA
Tel. 06.85301758
Fax 06.85301756
service@romeguide.it



Callas e Roma, una voce in mostra: Maria Callas allo Spazio Eventi Tirso dal 12 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018.

Al centro della riflessione intorno alla figura della “diva” è la sua voce, cui fanno da corredo bozzetti, costumi e testimonianze visive e sonore.
In occasione del quarantesimo anniversario della scomparsa dell’artista, Callas e Roma racconta e documenta il suo decennio romano: dal 1948, anno in cui per la prima volta apparve sulla scena romana, al 1958, quando lo scandalo di Norma la allontanò definitivamente dalla città.

Nella ricorrenza dei 40 anni dalla scomparsa della grande diva (1923-1977), la mostra ripercorre i 10 anni, tra il 1948 e il 1958, che legarono la soprano alla cittĂ  eterna. Tra Roma e Callas fu grande amore, burrascoso, costellato di applausi e clamorosi addii.

Il progetto nasce infatti dall'incontro tra musicaPERformare e Giovanna Lomazzi, amica, assistente e memoria storica della Callas e si snoda sulle note di registrazioni storiche, alcune delle quali venute alla luce solo recentemente. Tra documenti inediti, immagini, bozzetti e costumi, si parte con la Roma che accolse la Callas, fino allo scandalo del '58 e l'interrogazione parlamentare per il suo rifiuto di tornare in scena a metĂ  della prima della Norma. TornerĂ  a Roma solo nel '69, per la Medea di Pasolini...

piĂš informazioni>>

 

 

ORARIO INGRESSO

COSTO D´INGRESSO

 

Dalla domenica al giovedi: h. 10:00 – 19:00
Venerdì e sabato: h. 10:00 – 20:00

La Mostra resterĂ  aperta anche il 24 e 25 dicembre con i seguenti orari:
24 dicembre 10:00 – 15:00 (ultimo ingresso)
25 dicembre 16:00 – 19:00 (ultimo ingresso)

Chiusure
31 dicembre 2017
1 gennaio 2018


DOVE SI TROVA:
COME ARRIVARE:

 

Biglietto intero: 14.00 euro incluse spese d'agenzia
Biglietto ridotto: 11.00 euro incluse spese d'agenzia (under 26 e studenti universitari)
Biglietto ridotto gruppi: 7.00 euro incluse spese d'agenzia (over 15)

Biglietto congiunto Un tè con le Farfalle e Callas e Roma
Intero congiunto 20.00 euro spese d'agenzia incluse
intero ridotto 16.00 euro spese d'agenzia incluse
intero misto 18.00 euro spese d'agenzia incluse

N.B.: Gli ingressi alle mostre - per non fare la fila - vanno pagati anticipatamente. Dopo il pagamento, verrà inviato biglietto elettronico o voucher

   Info Evento:



Lo scenario
Al suo ingresso il visitatore seguendo un percorso iconografico scopre quale fu la Roma vista dalla Callas, dal suo arrivo nell’immediato dopoguerra, fino alla fine degli anni Cinquanta: il 1948, anno delle prime elezioni ed entrata in vigore della Costituzione, fu l’anno dell’attentato a Togliatti; il 1949, quando la Callas sposò Giovanni Battista Meneghini; gli anni della Hollywood sul Tevere, in cui le principali case cinematografiche americane raggiunsero Roma per girare film a Cinecittà e Andreotti emanò la legge di sostegno al cinema italiano; il 1950 Federico Fellini quando venne nominato agli Oscar per la sceneggiatura di Paisà di Roberto Rossellini ed ebbe inizio la Dolce Vita Romana.

Gli esordi a Roma
Maria Callas debuttò nel 1948 alle Terme di Caracalla nella Turandot con una voce importante, scura e un’estensione vocale di gran lunga superiore alla norma. Nel 1950 fu protagonista al Teatro Eliseo di un’importante riesumazione del repertorio italiano, il Turco in Italia di Gioacchino Rossini, interpretando il ruolo di Fiorilla. Una rappresentazione organizzata dall’Associazione Anfiparnaso, in occasione della quale incontrò Luchino Visconti. Un avvenimento d’importanza storica per l’aspetto performativo, segnò infatti l’inizio di una tappa fondamentale del tortuoso percorso della Rossini Renaissance e mostrò la sbalorditiva evoluzione stilistica della voce del soprano greco. L’avvenimento è ricostruito in mostra attraverso importanti documenti in gran parti inediti provenienti dagli archivi romani, dallo scambio epistolare con Visconti sino ai dettagli della regìa dell’opera appuntati dal regista Gerardo Guerrieri. In questi anni la Callas interpretò ruoli da protagonista anche in Parsifal e Aida, mantenendosi ancora lontana da quei personaggi che di lì a poco l’avrebbero resa un’icona.

Gli anni dello splendore vocale
Gli anni dal ’51 al 55 sono gli anni d’oro della vocalità callassiana, durante i quali l’artista fu spesso ospite dell’Opera di Roma, che la vide interprete in alcuni dei suoi cavalli di battaglia quali Norma, Puritani, Lucia di Lammermoor, Trovatore e Medea. Nel 1955 la Callas fu Norma in una delle prime registrazioni Rai dell’opera in forma di concerto con la neonata Orchestra Rai. In quella occasione fu realizzata una registrazione video della prova di Casta Diva, che sarebbe stata utilizzata nel 1958 come elemento di accusa nello scandalo che l’avrebbe vista protagonista.

Lo scandalo della Norma
È il 2 gennaio 1958. Il Teatro dell’Opera di Roma inaugura la stagione operistica con la Norma di Bellini interpretata da Maria Callas. Tra il pubblico, celebrità del cinema come Anna Magnani e Gina Lollobrigida e istituzioni come il Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi. Al termine del primo atto, in ragione di una indisposizione, la Callas si rifiutò di rientrare in scena confidando nella presenza di una sostituta, al contrario assente. Ne nacque uno scandalo senza precedenti sfociato in una interrogazione parlamentare e in un processo i cui strascichi si sarebbero protratti fino al 1973, anno in cui la vicenda si concluse a favore dell’artista, con il parere della Corte di Cassazione.
Meno info