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spazio
MOSTRE
Bernini
Galleria Borghese
dal 01-11-2017 al 04-02-2018
spazio

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Lunedì - Venerdì: ore 9-19
Sabato ore 10-14
Domenica chiuso


Gian Lorenzo Bernini in mostra a Roma alla Galleria Borghese fino al 4 febbraio 2018: esposizione dedicata al grande artista, in occasione della ricorrenza dei 20 anni della riapertura al pubblico della Galleria Borghese dopo un lungo restauro (26 giugno 1997).

Grande mostra dedicata a Gian Lorenzo Bernini in occasione dei vent’anni della riapertura di Galleria Borghese dopo gli importanti restauri di due decenni fa.
 
La mostra, curata da Andrea Bacchi e Anna Coliva, vede la collaborazione di eminenti studiosi e specialisti - Maria Giulia Barberini, Anne-Lise Desmas, Luigi Ficacci, Sarah Mc Phee, Stefano Pierguidi - che da tempo si occupano del grande artista o di specifici aspetti della sua produzione o ancora della sua figura all’interno della grande stagione del Barocco.
 
Il tema conduttore della mostra è la Galleria Borghese quale scena privilegiata della scultura di Gian Lorenzo Bernini: il cardinale Scipione, suo primo committente, lo volle autore di gruppi marmorei autonomi, per dare “figura di immaginazione” allo spazio di ogni stanza; il successivo committente, papa Urbano VIII Barberini, lo volle scultore integrato in una costruzione globale dello spazio, che fosse architettura ma al contempo comprendesse dentro di sé luce, colore, figurazione, illusioni dimensionali e proporzionali...

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ORARIO INGRESSO

COSTO D´INGRESSO

 

Dal 31 ottobre 2017 al 4 febbraio 2018
Mar-dom ore 9.00 - 19.00 (con accesso ogni due ore - ultimo ingresso alle 17.00)
Chiuso lunedì
La prenotazione è sempre obbligatoria, anche se trattasi di ingresso gratuito (ad es. prima domenica del mese)

Prima domenica di ogni mese: ingresso al museo gratuito per tutti (la prenotazione rimane obbligatoria).

Ingresso contingentato:
IN 09:00-OUT 11:00
IN 11:00-OUT 13:00
IN 13:00-OUT 15:00
IN 15:00-OUT 17:00
IN 17:00-OUT 19:00

Galleria Borghese apre le sue porte per tre imperdibili appuntamenti serali: 23 Novembre – 7 Dicembre – 28 Dicembre si potrà accedere al museo anche nella fascia oraria dalle 19.00 alle 21.00

METROPOLITANA LINEA A Fermata Flaminio o Spagna
AUTOBUS INTERNO A VILLA BORGHESE Linea 116
AUTOBUS CHE ATTRAVERSANO LA VILLA Linee 88, 95, 490, 495
AUTOBUS Linee 52, 53, 63, 86, 92, 116, 217, 360, 491, 630, 910, 926
TRAM Linee 19, 3, 2
TAXI Via Pinciana, Via Vittorio Veneto (altezza Villa Borghese)


DOVE SI TROVA:
COME ARRIVARE:

 

SOLO BIGLIETTI:

Galleria Borghese + Mostra Bernini
Intero € 24.00 spese d'agenzia incluse
Ridotto € 17.50 spese d'agenzia incluse (cittadini dellʼUE tra i 18 e i 25 anni)

Ingresso gratuito under 18, insegnanti statali e 1° domenica del mese ma prenotazione obbligatoria 3.50 euro spese d'agenzia incluse

BIGLIETTI + VISITA GUIDATA:

Intero+Visita Guidata € 33.50 spese d'agenzia incluse
Ridotto+Visita Guidata € 27.00 spese d'agenzia incluse (cittadini dellʼUE tra i 18 e i 25 anni, insegnanti di ruolo nelle scuole statali)
Ingresso gratuito+Visita Guidata under 18 e 1° domenica del mese 12.00 euro spese d'agenzia incluse

Gli ingressi gratuiti per la 1° domenica del mese sono terminati, per tutte le date fino alla fine della mostra

Info gratuito
- Minori di 18 anni;
- Studenti e docenti dell'Unione Europea delle Facoltà di Architettura, di Lettere (indirizzo Archeologico o Storico-Artistico), di Conservazione dei Beni Culturali e di Scienze della Formazione, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso;
- Docenti e studenti dell'Unione Europea iscritti alle Accademie di Belle Arti, mediante esibizione del certificato di iscrizione per l'anno accademico in corso;
- Appartenenti all'I.C.O.M. (International Council of Museums);
- Gruppi scolastici (NO UNIVERSITARI) dell'Unione Europea (previa prenotazione) con accompagnatore
- Giornalisti con tesserino dell'ordine;
- Dipendenti MiBACT
- Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo;
- Portatori di handicap dell'Unione Europea e un loro accompagnatore;
- Guide turistiche dell'Unione Europea, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
- Interpreti turistici dell'Unione Europea quando occorra la loro opera a fianco della guida, mediante esibizione di valida licenza rilasciata dalla competente autorità;
- Al personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle istituzioni scolastiche (clicca qui) per scaricare il modello predisposto dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca).

N.B.: Gli ingressi alle mostre - per non fare la fila - vanno pagati anticipatamente. Dopo il pagamento, verrà inviato biglietto elettronico o voucher

   Info Evento:

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La mostra mette l’accento sul Bernini scultore di statue che si misura direttamente, e principalmente, con il marmo, partendo dalle opere eseguite in collaborazione con il padre Pietro fino agli ultimi marmi toccati dal suo scalpello. Tuttavia, una serie di approfondimenti tematici dedicati ad aspetti specifici della sua produzione (la pittura, i putti, i restauri, la realizzazione di un’opera dal disegno, la terracotta, il marmo), consentiranno di tratteggiare un ritratto di Bernini ‘a tutto tondo’: inarrivabile virtuoso dello scalpello ma anche del pennello.
 
La mostra è articolata in otto sezioni – L’apprendistato con Pietro; La giovinezza e la nascita di un genere: i putti; I gruppi borghesiani; Il restauro dell’antico; I busti; La pittura; Bernini e Luigi XIV; Il mestiere di scultore: i bozzetti – cui si affianca la straordinaria scultura della Santa Bibiana, restaurata in occasione della mostra e che costituisce un caso a sé.
 
L’apprendistato con Pietro ha come oggetto l’attività giovanile di Gian Lorenzo (fino al 1617 circa), con un focus sulle opere realizzate in stretto dialogo o in diretta collaborazione col padre Pietro, nelle quali emerge da subito la straordinaria padronanza dello scalpello, ereditata proprio da lui.
 
La giovinezza e la nascita di un genere: i putti è dedicato a un genere più volte affrontato dal giovanissimo Bernini ma poi praticamente rinnegato dal maestro, che non voleva essere ricordato per quegli juvenilia. La possibilità di rivedere accostata la Capra Amaltea agli altri putti di Gian Lorenzo (o di Bernini padre e figlio ancora in collaborazione) è l’occasione per riflettere sull’attribuzione del piccolo gruppo borghesiano, un pezzo di cui la critica recente ha messo in luce discrepanze stilistiche rispetto al linguaggio dei due Bernini.
 
I gruppi borghesiani è centrato sulle sculture monumentali di Bernini conservate all’interno del Museo. Il primo gruppo borghesiano, l’Enea e Anchise, viene accostato in dialogo con il dipinto, raffigurante lo stesso soggetto, di Federico Barocci (solitamente esposto in pinacoteca, al primo piano): verrà così ripristinato quel dialogo pittura-scultura che costituì uno dei primi obiettivi critici di Gian Lorenzo, in un recupero filologico del primo allestimento della Galleria Borghese attestato dalla guida di Jacopo Manilli (1650). La sezione segue il percorso espositivo permanente della Galleria, sino all’ultimo gruppo borghesiano, l’Apollo e Dafne.
 
Sull’esempio del padre anche Gian Lorenzo si dedicò, sebbene solo da giovane, ed in rari casi, al Restauro dell’antico e all’integrazione dei marmi antichi. Il prestito congiunto dei due suoi restauri più celebri (Ermafrodito e Ares Ludovisi), accanto a uno dei grandi interventi in questo campo di Pietro (il Marco Curzio Borghese), consente di mettere adeguatamente a fuoco questo aspetto fondamentale dell’attività giovanile berniniana.
 
Un altro approfondimento tematico è dedicato ai Busti, genere maggiormente frequentato dal Bernini scultore in marmo (oggetto precipuo di questa mostra), in cui si ripercorre un lungo arco cronologico della carriera dell’artista, dai primi anni Trenta fino agli anni Settanta del Seicento.  
Accanto al delicato Paolo V della Borghese vengono esposti pezzi raramente visibili al grande pubblico, come ad esempio i busti del Museo di San Giovanni dei Fiorentini.
 
La sezione dedicata alla Pittura completa la descrizione di Bernini come artista a tutto tondo. Accanto a un ristretto numero di tele la cui autografia è universalmente accolta, è esposto l’unico dipinto attestato come opera di Bernini già da un inventario di primo Seicento, I Santi Andrea e Tommaso apostoli della National Gallery di Londra (già Barberini), opera chiave per la conoscenza di Gian Lorenzo pittore, che non era presente nella mostra del 1998.
 
Bernini e Luigi XIV accoglie il disegno e la terracotta preparatori alla realizzazione di una delle commissioni più importanti dell’intera carriera di Bernini: un monumento equestre al sovrano francese Luigi XIV.
 
Il mestiere di scultore: i bozzetti pone l’attenzione sulla prassi concreta dello scolpire, con un’esposizione diacronica di opere risalenti a più momenti della carriera di Gian Lorenzo. Si tratta di pezzi tutti autografi, ma realizzati non tanto in marmo, il medium sul quale è impostata la specificità della mostra, quanto soprattutto in terracotta e bronzo.
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