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Domus Sanctae Marthae
 
Domus Sanctae Marthae

La Domus Sanctae Marthae, nota anche come Casa di Santa Marta, è un edificio situato all'interno della Città del Vaticano, presso la Basilica di San Pietro.

È l'albergo in cui risiede il collegio dei cardinali che prendono parte al conclave per eleggere i nuovi papi, costituendo in tempo ordinario l'alloggio per prelati che risiedono o stazionano nella Città del Vaticano. Prima della costituzione apostolica Universi Dominici Gregis – promulgata il 22 febbraio 1996, che cambiò le regole che governavano i conclavi papali – i partecipanti erano costretti a dormire in piccole celle nel palazzo Apostolico.

Papa Giovanni Paolo II decise di rendere il procedimento più confortevole e commissionò l'adattamento della Domus Sanctae Martae per un suo utilizzo apposito in tempo di Conclave.

Funziona anche come foresteria per coloro che hanno affari con la Santa Sede. La casa è gestita dalle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli.

Durante il Conclave del 2013 è stata gestita da 6 suore e 33 inservienti; tuttora il direttore è il monsignor Battista Ricca.

Nella Domus Sanctae Marthae si trova l'alloggio di papa Francesco, il quale ha deciso di utilizzare gli appartamenti papali nei Palazzi Vaticani solo per recitare l'Angelus domenicale e per ricevere i capi di Stato e le altre autorità.

Storia

L'edificio è frutto di un intervento attuato negli anni novanta del Novecento, quando il complesso preesistente, risalente al 1891, fu demolito, riedificato e sensibilmente rialzato. Tuttavia, i lavori, cominciati nel 1992, suscitarono le proteste da parte della cittadinanza e associazioni come "Italia Nostra", in quanto la costruzione della nuova Casa Santa Marta avrebbe celato l'unico punto in cui era possibile avere una visuale completa del corpo della basilica vaticana realizzato da Michelangelo Buonarroti.

Le proteste si estesero anche nell'ambiente politico comunale e nazionale, ma all'inizio del 1993 il Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti (Icomos) e il vicedirettore del Centro dell’UNESCO per il patrimonio mondiale dettero un parere favorevole al nuovo fabbricato. I lavori poterono quindi proseguire anche se furono funestati dalla morte di un operaio del cantiere. L'edificio, progettato dall'architetto statunitense Louis D. Astorino, fu concluso nel dicembre del 1996[5] e costò circa 20 milioni di dollari.

Descrizione

Il complesso si affaccia su piazza Santa Marta, sul fianco sud della basilica vaticana e nei pressi della Sagrestia di San Pietro.

Conta cinque piani, oltre a un piano seminterrato; dispone di 105 suites, 26 camere singole e un appartamento di rappresentanza. Le sue strutture comprendono camere da letto, lavanderie e studi per ogni prelato, oltre a una cappella interna. Vi sono offerte anche facilitazioni per i pasti e servizi personali.